F1 2011, Ferrari: obiettivo medaglia d’argento

Formula 1 2011: a 6 gare dal termine del campionato mondiale, la Ferrari si pone come obiettivo la conquista del secondo posto in entrambe le classifiche

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    ferrari 2011 alonso domenicali

    La Ferrari vuole a tutti costi porsi degli obiettivi per questo finale di stagione. Sia nel campionato piloti con Fernando Alonso sia in quello costruttori, c’è la volontà da parte di Domenicali di chiudere la stagione al secondo posto. Scenari diversi: nel primo caso si tratta di difendersi dagli attacchi dei vari Button, Webber ed Hamilton; nel secondo, significa recuperare 71 punti alla McLaren. Il tutto avendo chiuso i rubinetti dello sviluppo sulla 150° Italia ed avendo strategicamente scelto di utilizzare le restanti gare dell’anno come terreno di sviluppo per alcune novità tecniche in ottica 2012. Insomma, una roba non facile.

    FERRARI. In casa Ferrari si parla di “medaglia d’argento” da conquistare. Il fatto che Fernando Alonso sia salito al secondo posto nella classifica piloti dopo il podio di Monza ha rinfocolato le speranze per un obiettivo dal significato puramente simbolico. “La Ferrari resta sempre la Ferrari” è il nuovo motto coniato dalla Gestione Sportiva del Cavallino Rampante per motivare l’intera squadra e tenere alta la concentrazione. Se la missione di Alonso sembra credibile, quella sul fronte del campionato costruttori prevede una rimonta di 71 punti su una McLaren apparsa ben più in forma della Rossa. Tuttavia, fintanto che la matematica non condanna, la Ferrari vuole crederci. Per Singapore saranno introdotte novità aerodinamiche col fine di massimizzare il carico aerodinamico su un circuito cittadino paragonabile solo al tracciato di Monaco dove la 150° Italia ben si comportò. Altra nota di ottimismo arriva dalle mescole portate dalla Pirelli: Soft e Supersoft, le due che meno problemi danno alla monoposto italiana,

    FELIPE MASSA. Fernando Alonso ha dimostrato di potersela cavare da solo nella lotta per il secondo posto nel mondiale piloti. La Ferrari, però, deve sperare che Felipe Massa dia un contributo significato se vuole raggiungere e superare la McLaren nella classifica dei costruttori. “Il Gran Premio di Singapore ha dei punti in comune con quello di Monaco quindi, sulla carta, il nostro pacchetto dovrebbe essere abbastanza competitivo – ha dichiarato il brasiliano ben conscio della missione che gli è stata affidata – Dopo ci saranno le due corse consecutive in Giappone e Corea, due tracciati diversi fra loro ma che richiedono un carico aerodinamico simile. L’India sarà un punto interrogativo per tutti mentre poi andremo ad Abu Dhabi prima di chiudere sulla mia pista di casa, Interlagos. Come si vede, ci attende una grande varietà di circuiti e speriamo di poter fare dei buoni risultati in ognuno di loro. Peraltro, dobbiamo tener presente che, a questo punto della stagione, lo sviluppo tecnico è orientato ormai verso la macchina 2012 quindi, a parte le componenti già progettate, non ci saranno ulteriori novità sulla 150° Italia da qui alla fine del campionato”.