F1 2011, Ferrari prima nella classifica dell’affidabilità

Formula 1 2011: la Ferrari è la vettura più affidabile del pre-stagione

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    La Ferrari F150th è la monoposto più affidabile del momento. A dirlo è un’analisi realizzata da Auto Motor und Sport prendendo in considerazione i chilometri percorsi ed i problemi tecnici registrati dalle varie scuderie di Formula 1 durante le prime tre sessioni di test invernali. Non a caso, sia i piloti Fernando Alonso e Felipe Massa che i vari ingegneri capeggiati da Aldo Costa, hanno più volte ribadito di aver effettuato un lavoro mirato su questo aspetto. Il motto di casa Ferrari è semplice ma chiaro: per vincere una gara, si deve arrivare in fondo!

    FERRARI F1 2011. Per i tedeschi di Auto Motor und Sport la Ferrari è la vettura più solida del 2011. La vettura di Alonso e Massa ha coperto nel suo primo mese di vita già 5.200 km, ben 800 in più rispetto alla Red Bull RB7, 900 in più di Mercedes, Sauber e Williams, 1500 più della Renault. Ancor più staccata è la McLaren che, presentata con una settimana di ritardo, ha avuto tre giorni in meno di test. Nonostante ciò, l’affidabilità generale non è sembrata degna di un team che aspira a vincere il titolo mondiale. Rispetto allo scorso anno, infine, c’è da segnalare i miglioramenti della Virgin che si è presa il lusso di accumulare più chilometri della Force India oltre alle rivali dirette Lotus e HRT.

    FELIPE MASSA. Forte della solidità della propria macchina e del buon feeling avuto da subito con le gomme Pirelli, Felipe Massa si candida per una stagione da protagonista. Il 2011 sarà il suo anno del riscatto. In particolare, il brasiliano ha fatto sapere che farà di tutto per non essere bollato come seconda guida di Alonso. Aiuterà lo spagnolo, ma solo qualora fosse necessario. Per il resto, gli darà del gran filo da torcere:“Senza dubbio. I buoni risultati finiscono sempre per dividere la gente, tra chi continua a sostenerti e chi invece ti critica -ha dichiarato – Nonostante tutto quello che è successo, so bene che c’è gente che tifa per me, specialmente nel mio paese. Certo, quando entravo in ristorante o andavo in giro in Brasile la gente non si congratulava con me. Però dicevano ‘resisti, tira su la testa’, e questo mi ha aiutato molto”.