F1 2011: la FIA chiarisce sull’ala mobile posteriore

Formula 1 2011: il direttore di corsa Charlie Whiting chiarisce l'uso dell'ala mobile posteriore rispondendo alle accuse dei piloti

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    ala mobile posteriore formula 1 2011

    L’ala mobile posteriore resta, ad una settimana dall’inizio del mondiale 2011 di Formula 1, ancora un’incognita. I piloti si lamentano, i team sembrano confusi, il pubblico attende scettico. Per queste ragioni è pubblicamente intervenuto sull’argomento Charlie Whiting, storico direttore di gara della Federazione Internazionale dell’Automobile. Secondo il giudice supremo dei Gran Premi di F1, il funzionamento del dispositivo non sarà così complicato come si va dicendo in giro. Sarà facile per i piloti e di immediata comprensione per il pubblico. Ecco come.

    ALA MOBILE POSTERIORE IN F1. “Non c’è alcun motivo di pensare che gli spettatori saranno confusi - ha detto Whiting rispondendo alle critiche di molti piloti e addetti ai lavori sull’ala mobile posteriore - ci saranno delle indicazioni sul punto designato per rilevare il distacco, oltre a una linea specifica che attraverserà il tracciato nel punto in cui al pilota sarà consentito premere il pulsante. Proprio per aiutare chi è a casa alla TV, verrà inviato un segnale ogni volta che il dispositivo sarà in uso, e questo verrà visualizzato sugli schermi televisivi”. Semplice, no? Beh, per il momento fidiamoci… Il direttore di gara ha poi specificato che eventuali infrazioni del regolamento da parte dei piloti saranno severamente punite. Ovviamente, in pieno stile “caso FIA”, ad oggi non si sa quale sarà la pena. Drive through? Dover restituire la posizione? O cos’altro?

    GP AUSTRALIA F1. Saranno le prove libere del Gran Premio d’Australia il primo vero banco di prova del sistema di segnalazioni sopra esposto da Whiting. A proposito della gara di Melbourne, perennemente a rischio cancellazione, interviene Bernie Ecclestone:“L’Australia per noi è importante come Monaco – ha affermato destando un certo scalpore – corriamo lì da moltissimo tempo, e sarebbe un vero peccato perdere il GP. E’ come quei matrimoni di lunga durata: sarebbe triste che finisca con un divorzio. Nel caso di Melbourne, se il prodotto è troppo costoso lo capiamo. E quando il contratto scadrà, basterà non rinnovarlo. Non abbiamo intenzione di costringere qualcuno a comprare qualcosa che non vuole”. La soluzione migliore per la gara nella Terra di canguri è quella di costruire un circuito permanente, liberandosi del cittadino di Melbourne che tanti problemi sta dando anche a causa delle immancabili proteste da parte delle liste civiche e dei comitati ambientalisti.