F1 2011, Monaco: nuova incognita gomme, Pirelli porta le supermorbide

Formula 1 2011: focus sulle gomme Pirelli Pzero che saranno utilizzate nel prossimo Gran Premio di Monaco dove debutterà una mescola supersoft destinata a far discutere

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    gomme pirelli monaco f1 2011

    Le gomme Pirelli hanno deciso il Gran Premio di Spagna. Ora vogliono fare altrettanto con il Gran Premio di Monaco di F1 2011. Sul circuito catalano ha esordito una mescola extra-dura che ha mandato in tilt la Ferrari. Sulle strette strade del circuito di Montecarlo si vedranno per la prima volta in pista pneumatici super-morbidi. Chi sarà il prossimo team ad incontrare gravi difficoltà? Gli avversari incrociano le dita e sperano Red Bull. Le possibilità che c’azzecchino, però, sono ridotte al lumicino.

    GOMME PIRELLI. Sulle strade del principato vedremo due tipi di gomma Pirelli. Con la colorazione rossa debutterà in Formula 1 la mescola supersoft mentre con la colorazione gialla ritroveremo quella soft. Tanto per capirci, quest’ultima era in Spagna l’opzione più morbida. Nelle folli stradine del Principato di Monaco, invece, diventa la più dura. La caratteristiche principale del pneumatico Pirelli Pzero Red supersoft è la capacità di entrare immediatamente in temperatura. Fra tutti quelli progettati dall’azienda milanese è quello che garantisce performance più elevate in termini di grip ma, al tempo stesso, la sua vita fatica ad arrivare a 10 giri. Impossibile pensare che a Montecarlo si vedano molti sorpassi. Per cui tanto vale gustarsi una sessione di qualifica tiratissima e, probabilmente, con tempi da record.

    GP MONACO F1. Paul Hembery, direttore di Pirelli Motorsport, la vede così:“Siamo impazienti di assistere al debutto dei nostri PZero Red supersoft sulle strade tortuose del Principato, anche se ovviamente questo tipo di circuito sarà un’esperienza del tutto nuova, dato che finora abbiamo provato solo su tracciati permanenti”. Obiettivo dell’azienda italiana è dare ai piloti una gomme supersoft che li metta in condizione di sparare con facilità un tempone appena scesi in pista. Ovviamente, come già illustrato, la durata complessiva sarà ancor più critica rispetto all’alternativa soft. Ciò porterà i team a pesare con attenzione le loro strategie ben sapendo che, in un contesto come Montecarlo, non è consigliabile disputare delle qualifiche al risparmio come avvenuto in Turchia e Spagna.