F1 2011: poche novità per la Red Bull RB7

Formula 1: Adrian Newey, progettista della Red Bull, spiega che il progetto RB7 del 2011 sarà un'evoluzione del precedente già molto competitivo

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    La Red Bull RB7 che scenderà in pista nella stagione 2011 di F1 sarà un’evoluzione del vincente modello RB6. Se la Ferrari chiede ai suoi progettisti di innovare, inventare, stupire, la scuderia del beverone fa esattamente il contrario. Per bocca del genio Adrian Newey si scopre che il modello RB7 avrà come obiettivo principale quello di ottimizzare quanto di buono già esistente, magari migliorando in termini di affidabilità, unico dei pochi punti deboli che nel 2010 hanno rischiato di regalare il titolo piloti a Fernando Alonso.

    RED BULL RB7. La Red Bull RB6 del 2010 è figlia diretta della RB5. La RB7 proseguirà nella stessa direzione. Ricordiamo che già la monoposto del 2009 era un qualcosa di fantastico che riuscì a contrastare la Brawn GP nonostante non disponesse del famigerato doppio diffusore. “Si tratta di un’ulteriore evoluzione della vettura attuale. Il DNA è sempre lo stesso. Fondamentalmente la RB6 era un’evoluzione di quella precedente. Per la prossima vale lo stesso concetto”, ha ricordato lo stesso Newey. Detto ciò, il progettista degli austriaci confida che le polemiche su presunte irregolarità della sua macchina non tramontino:“Vorrebbe dire che abbiamo fatto un buon lavoro di nuovo. Se tu sei davanti in Formula 1, tutti pensano che li stai imbrogliando in qualche maniera”.

    F1 2011. Una buona base, un progetto vincente, un team ormai conscio del proprio potenziale. Gli ingredienti ci sono tutti per proseguire nella scia di successi. Eppure Newey non si sbilancia:“Penso sia impossibile fare previsioni. E’ il bello delle corse automobilistiche, le cose cambiano molto rapidamente e ognuno cerca di fare del proprio meglio durante l’inverno, ma le cose cambiano una volta arrivati in pista”. A chi gli fa notare che tutto va nella direzione di un altra stagione trionfale per la Red Bull, il tecnico inglese replica:“Sono fiducioso, ma questo non vuol dire che succederà”.