F1 2011: salgono le quotazioni del KERS

Formula 1: per la stagione 2011 sono in discussione due grossi cambiamenti

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    F1 2011: il KERS ritorna

    Abbiamo già parlato di Kers e gomme larghe come probabili novità della stagione 2011 di Formula 1. Per quanto riguarda il sistema di ritenzione e riuso dell’energia cinetica, messo da parte all’unanimità dai team di F1 dopo una ingloriosa apparizione nella stagione 2009, ci sono due personaggi di indubbio peso e blasone che lo promuovono: il primo è il presidentissimo della FIA Jean Todt; il secondo è il celebre Frank Williams, patron dell’omonima scuderia. Per quanto riguarda l’allargamento degli pneumatici, invece, c’è la pressione della Michelin che solo così accetterà di fornire il Circus con le sue gomme. Vediamo di capirci meglio…

    KERS. Jean Todt vuole il KERS per dare della Formula 1 un’immagine ancor più ecologica. E chissenefrega se poi quei dispositivi non potranno mai equipaggiare l’auto che si usa per andare a fare la spesa. L’importante è che la massima competizione motoristica mondiale sensibilizzi l’opinione pubblica ad utilizzare energie alternative al petrolio: insomma, ti guardi un GP di F1 con auto che usano il KERS e poi ti vai a comprare una Prius. O, al limite, una Panda a Metano. Per l’ambiente va bene comunque. Altro celebre personaggio che spinge per il sistema di recupero dell’energia è Frank Williams:“Il KERS e’ molto importante per il controllo delle emissioni e fa risparmiare energia. Anche se e’ costoso, e’ difficile tecnicamente da realizzare”. Ad onor del vero, va detto che la scuderia Williams nello scorso anno non lo ha mai portato in pista (pur avendoci speso sopra dei bei soldoni). Solo Ferrari e McLaren hanno dimostrato di volerci puntare mentre Brawn GP e Red Bull, vale a dire le vetture che si sono giocate il campionato, lo hanno beatamente ignorato. “Se tre squadre hanno il KERS e gli altri sette non hanno le possibilita’ di montarlo e’ un grave handicap. Ora i sistemi sono migliorati e Io credo che debba essere obbligatorio per tutti o niente”, ha concluso Sir Frank.

    PNEUMATICI F1. La Michelin ha ribadito la propria posizione, dando una forma ancor più concreta alle proprie richieste per tornare in Formula 1 al posto di Bridgestone: la casa francese produttrice di pneumatici che si è ritirata a fine 2006 chiede che venga ridiscusso il regime di monopolio; vuole che gli pneumatici passino da 13 a 18 pollici per le proprie economie di scala; chiede di essere pagata e bene! La palla passa in mano della FIA adesso per una trattativa che si preannuncia spietata, visto lo scorrere inesorabile del tempo. Un dato resta certo: se Jean Todt è costretto a prostrarsi di fronte alle richieste dei suoi connazionali, questo significa che nessun altro produttore serio ha bussato alla sua porta. Anche questo è un segnale della crisi…

    F1 2011. Nella corsa ai posti liberi per la stagione 2011 di Formula 1 arriva la Durango. Il team di GP2, al quale auguriamo di non fare la fine della Campos, ha in Ivone Pinton il timoniere:“Dopo le disavventure della passata stagione, non c’è voluto molto per capire che l’interesse poteva essere suscitato solo se si parlava di Formula 1, di conseguenza abbiamo spinto in questa direzione ed oggi possiamo godere dell’appoggio di due grossi gruppi internazionali”, ha dichiarato.

    Foto: autoracingworld.wordpress.com