F1 2011, Schumacher mattatore scontato in Belgio

Formula 1 2011: focus sul Gran Premio del Belgio disputato da Michael Schumacher che ha dato spettacolo sì ma partendo da una situazione di superiorità non indifferente

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    michael schumacher belgio f1 2011

    La prova di Michael Schumacher nel Gran Premio del Belgio di F1 2011 fa salire alcuni dubbi. Il pilota Mercedes ci dà dentro e dà spettacolo. Si mette alle spalle un gran numero di piloti e dimostra, finalmente, di ricordarsi cosa voglia dire avere un talento superiore alla maggior parte dei suoi avversari. Peccato che riesca a fare il forte solo coi deboli. Peccato che la sua rimonta si fermi lì, dove la sua macchina oltre non può andare. Peccato che in passato di certi argomenti se ne sarebbe infischiato e pure con un catorcio qualcosa in più avrebbe combinato. Ma la colpa non è sua. E’ dei tempi che cambiano in F1 e che, certe imprese, non le rendono più possibili a meno che tu non c’abbia una Red Bull sotto al sedere.

    ROSBERG – SCHUMACHER. OK, la Mercedes non rende. E’ un dato di fatto che da solo basta a giustificare gli zero podi del Kaiser in due anni di F1. Il dubbio di cui sopra, cioè l’ingranaggio che non torna in ogni ragionamento sensato che riguarda l’uomo di Kerpen, è un altro ed impatta sempre nello stesso punto: Nico Rosberg. Perché, diciamocelo chiaramente, se il biondo arrivasse regolarmente dietro, poco avremmo da dire sul conto del vecchio campione divenuto ormai sempre più vecchio e sempre meno campione. Le prestazioni di Schumacher sono sempre state decenti e tutte le volte che si è trovato in battaglia ha dato il 110% anche contro piloti che, per età, potevano essere suoi figli. Mannaggia a quel Rosberg lì che di dubbi, invece, tanti ce li pone e ci rende difficile rispondere alla solita domanda: come mai non viene costantemente battuto come è sempre accaduto a tutti quelli che hanno diviso il box con l’uomo dei record? La risposta è solo nel futuro. Ma c’è.

    GP BELGIO F1 2011. Tornando al Gran Premio del Belgio 2011, dobbiamo maliziosamente registrare un dato di fatto incontestabile. Se Schumacher non avesse avuto quel problema alla ruota durante le qualifiche che lo ha costretto a partire ultimo, avrebbe disputato la sua solita gara in zona punti, senza acuti, ed avrebbe concluso quinto. Il fatto che la Mercedes abbia chiesto a Rosberg di rallentare, la interpreto come un risarcimento fatto a Schumi per il clamoroso errore del suo box commesso sabato. Quell’errore, però, ha regalato al sette volte iridato l’opportunità di scatenarsi sulla pista che più ama, di correre in rimonta avendo niente da perdere e tutto da guadagnare. Ecco perché il diretto interessato non era per nulla nervoso o arrabbiato dopo l’uscita di pista nella Q1. Da bravo calcolatore, aveva già visualizzato ciò che sarebbe successo. Stava già pregustando l’opportunità di effettuare una corsa che, comunque fosse finita, sarebbe stata un’impresa annunciata. Quinto o sesto o decimo. Grande impresa comunque per uno che partiva ultimo. Così c’era da raccontare. Ricordate Interlagos 2006?

    MICHAEL SCHUMACHER. “Recuperare diciannove posizioni è stata una bella emozione – ha dichiarato Schumacher dopo la gara – voglio ringraziare tutta la mia famiglia che era qui presente e mi ha dato uno stimolo extra. Devo ringraziare il team per la strategia. Io mi sono divertito molto facendo molti sorpassi e dando la caccia agli altri piloti”..