F1 2011, Schumacher: questo sì che è ruggire

Formula 1 2011: grandissima prova di Michael Schumacher nel Gran Premio d'Italia

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    michael schumacher.monza 2011

    La grande gara di Michael Schumacher a Monza è qualcosa di serio, più ancora di quanto fatto due settimane prima a Spa. Fintanto che ci saranno piloti con macchine diverse a confrontarsi in pista, fintanto che le variabili in gioco saranno mille e mille, sarà impossibile avere un’opinione oggettiva in Formula 1. Ma la prestazione del pilota Mercedes, per grinta e concentrazione, ha attratto stavolta non solo i suoi irriducibili fans. Sotto gli occhi del pubblico del Gran Premio d’Italia 2011, Schumacher ha disputato una delle sue gare più belle battagliando con uno dei piloti più forti della nuova generazione ed ha finito persino col regalare involontariamente il podio alla Ferrari di Fernando Alonso.

    MICHAEL SCHUMACHER. Giornatona da ricordare per il sette volte campione del mondo. Schumacher dà spettacolo a Monza battagliando alla grande e tenendo dietro per metà gara un assatanato Lewis Hamilton annientandogli la ben nota propensione al sorpasso impossibile. Capolavoro al giro 13 quando non molla e, dopo essere stato superato dal pilota McLaren, tiene duro e lo ricaccia a scrutare i propri tubi di scarico. Questo tira e molla favorisce Alonso e la Ferrari che accumulano un vantaggio rivelatosi decisivo sotto alla bandiera a scacchi. “Sono felice. E’ stata una giornata emozionante”, ha dichiarato Schumacher. Sul duello con Hamilton, il Kaiser ha precisato:“E’ noto che entrambi guidiamo al limite. E’ stato divertente lottare con Lewis. I miei specchietti erano troppo piccoli e avrei dovuto far diventare la mia auto larga come un camion per non farlo passare. Alla fine era lui più veloce”.

    LEWIS HAMILTON. Morale sotto i tacchi per Hamilton sebbene, alla fine, sia comunque riuscito a superare Schumacher. All’inglese brucia il non essere riuscito a sbarazzarsi immediatamente del rivale a differenza di quanto fatto da Jenson Button che ha dato una vera lezioncina al più blasonato compagno di box. “Sono partito secondo e ho concluso quarto. Non sono contento. Ero troppo lento in rettilineo e non potevo superare Schumacher che, invece, era quasi più veloce di me anche quando azionavo l’ala mobile”.