F1 2011, Singapore: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: pagelle dal Gran Premio di Singapore 2011

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    Pagelle dal Gran Premio di Singapore di Formula 1 2011. I migliori dell’atipica domenica notturna della massima categoria motoristica sono Sebastian Vettel e Jenson Button. Per motivi diversi meritano entrambi il massimo dei voti. Stavolta non ha senso essere troppo avari coi numeri. Almeno nel caso del tedesco e dell’inglese. Il primo prova e riesce a rendere noiosa una gara che alla vigilia sembrava piena zeppa di imprevisti e spunti di interesse. Il secondo prova e riesce a movimentarla, soprattutto nel finale, quando qualcuno aveva già cambiato canale…

    SEBASTIAN VETTEL. Viene male dare un voto 10 ad un pilota che domina l’intero fine settimana ben sapendo che missile abbia sotto il sedere. Viene male non darglielo vista la freddezza che mette in pista e la capacità di restare concentrato nonostante in testa gli balli l’idea della gran festa che lo aspetta per la vittoria del titolo mondiale. Non a caso, nel finale allenta la cinghia e Button quasi se lo va a prendere.

    JENSON BUTTON. Ennesima prova pressoché perfetta. Voto 10. Nel finale tenta di andare oltre alle leggi della fisica scritte da Adrian Newey nell’inverno scorso. Non ce la fa. Ma vince lo stesso.

    MARK WEBBER. Esonerandolo dalle colpe alla partenza, dobbiamo prendere atto che in un circuito a lui non congeniale riesce comunque a battagliare un po’ senza commettere errori ed a portare a casa un bel podio. Voto 7.

    FERNANDO ALONSO. Troppo arrendevole nel secondo sorpasso subito da Webber. Evidentemente non aveva voglia di sbattersi troppo per subire un’umiliazione che sarebbe stata persino più evidente qualche giro dopo. Voto 6. Massimo risultato con il giusto sforzo. La Ferrari è questa.

    LEWIS HAMILTON. C’è chi vorrebber dargli 5 facendo una media tra il 10 della bella rimonta e lo zero del peccaminoso tamponamento ai danni di Massa. Siccome i risultati contano e questa non è un vaccata una tantum bensì l’ennesima. Il voto è zero. Punto.

    PAUL DI RESTA. Strategia ok, tenuta nervosa idem. La macchina va. E arriva il miglior risultato in carriera. Voto 8

    NICO ROSBERG. Poteva fare sesto. Si dà da fare lottando con avversari e problemi al retrotreno. Voto 6.

    FELIPE MASSA. Non sembra mancargli grinta. In realtà. Ma la spirale negativa continua a girare vorticosamente così come i suoi attributi nei confronti di Lewis Hamilton. Voto 4.

    SERGIO PEREZ. Ottima l’idea di farsi tamponare da Schumacher per riuscire ad occupare l’ultimo posto in zona punti. Un po’ rischiosa la manovra. Ma riesce perfettamente. Voto 7. Si scherza. Guida più di metà gara con le stesse gomme.

    MICHAEL SCHUMACHER. Pessima l’idea di sottovalutare la scaltrezza di Perez. Il messicano non lascia strada. Giustamente. E lo zio cade in errore come un Hamilton qualunque. Voto 5. Ne ha combinate di peggiori. Oltre che di nettamente migliori.