F1 2011, Spagna: le Pagelle di Paolo Zermiani

Formula 1: Pagelle di Paolo Zermiani dal Gran Premio di Spagna

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    lewis hamilton fernando alonso pagelle f1

    Io la vedo così: Lewis Hamilton e Fernando Alonso si sono resi protagonisti di prestazioni magiche. L’inglese è stato monumentale per come ha tassellato Sebastian Vettel. Lo spagnolo o è stato immenso per come ha gestito la prima parte di gara. Molto meglio la superba qualifica ed i 20 giri in cui ha tenuto dietro McLaren e Red Bull rispetto alla partenza da urlo che, tutto sommato, è da collegare ad un buon sistema della Ferrari. I bocciati dl GP di Spagna sono Webber e Massa.

    VETTEL. La macchina non è al massimo. Vettel neanche. Suda e fatica per portare a casa una vittoria. La più sofferta da inizio stagione. Voto 6,5. Non di più.

    HAMILTON. Alla fine deve aver entusiasmato anche gli spagnoli che normalmente lo fischiano. Ruggisce dietro a Vettel senza pietà. Non trova mai lo spunto per il sorpasso ma convince una volta di più che senza Hamilton la F1 sarebbe molto più povera. Voto 9+.

    BUTTON. La brutta partenza è la salvezza di Button. Decide di andare avanti per la sua strada senza seguire le tattiche altrui e dimostra quale sarebbe stata la scelta più redditizia in teoria. Ed in pratica. Voto 8.

    WEBBER. Perde l’occasione giusta. Non sarà l’ultima. Ma tutte quelle che arriveranno d’ora in poi non avranno la stessa importanza. Ci ricorda come mai lo scorso anno non è riuscito a vincere il titolo. Più sfortunato che non meritevole. Ma lo sport a volte è crudele. Voto 4.

    ALONSO. I tecnici Ferrari hanno dovuto aggiungere un pezzo di carta in più quando hanno stampato la telemetria. Certi valori non erano previsti. In qualifica ha fatto una roba che i computer che analizzano i dati non sono ancora riusciti a capire. In gara va oltre i limiti della macchina fintanto che le gomme reggono. Voto 9+.

    SCHUMACHER. Non importa come. L’importante è che una volta tanto sia riuscito a vincere la sua battaglia più importante. Red Bull, McLaren e Ferrari sono troppo forti per la Mercedes. Gli altri sono troppo lenti. Finisce che l’unico avversario di Schumacher si chiama Nico Rosberg. Un vero nemico. Colui, per colpa del quale, siamo ogni giorno a parlare del declino del campione che fu. Continua così. Voto 8.

    ROSBERG. Sarebbe troppo facile dire semplicemente che Rosberg, stavolta, è arrivato dietro. Vedete voi cosa combinereste senza poter sentire nessuna indicazione via radio dal vostro box e con l’ala posteriore senza DRS… Voto 6.

    HEIDFELD. Da ultimo in griglia a nono al traguardo. Voto 8. Quanto la costanza… conta!

    PEREZ. Niente maler per essere un raccomandato. Voto 7,5. Stavolta i suoi primi punti in F1 non glieli toglie nessuno!

    KOBAYASHI. Da ultimo dopo il primo giro riesce ad entrare in zona punti in extremis. Sempre il solito. Voto 8. Ma come ha fatto?

    MASSA. Gli piovono addosso critiche. Tutte giustificate. La Ferrari non va e su questo non ci piove. Ci sta anche accettare che Alonso gli sia superiore per cui evitiamo pacificamente l’ennesimo confronto massacrante. Ma il modo in cui gestisce l’intero weekend è completamente fuori fuoco. Il ritiro è una benedizione. E ho detto tutto. Voto 2.