F1 2011: stop agli ordini di scuderia in Red Bull?

Formula 1 2011: Mark Webber torna a parlare di ordini di scuderia nel team Red Bull e spiega che quanto accaduto a Silverstone è stata un'eccezione

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    La Red Bull, fedele al suo storico spirito, non darà più ordini di scuderia a Mark Webber e Sebastian Vettel. A tornare ancora una volta sull’argomento è il pilota australiano che si è beccato critiche da più parti per l’insubordinazione di Silverstone quando ha comunque deciso di attaccare il proprio compagno di squadra nonostante la radiolina lo stesse intimando a fare il contrario. Nella conferenza stampa che precede le prove libere del GP di Germania, Webber ha fatto sapere di essersi chiarito con il proprio team principal Chris Horner e di aver capito che quella di due settimane fa è stata solo un’eccezione.

    MARK WEBBER. Webber ha raccontato di essersi ben chiarito con Chris Horner. Il team principal Red Bull ha spiegato al proprio pilota che la decisione di non fargli attaccare Sebastian Vettel è arrivata solo per evitare ogni rischio di collisione e preservare comunque un buon risultato per la squadra, giunto in una delle domeniche più difficili della stagione. “Abbiamo parlato dopo il briefing post-gara e Christian (Horner, ndr) mi ha spiegato che la decisione è stata presa per il bene della squadra – ha detto un Webber molto sereno - Mi ha assicurato che a posizioni invertite sarebbe stato Seb (Vettel, ndr) a ricevere quel messaggio. Siamo ancora liberi di correre e certe cose non accadranno spesso. Si è trattato di un’eccezione”. L’australiano ha anche confermato che questo fatto non ha avuto nessuna conseguenza sul rinnovo del contratto. Né lui deciderà di andarsene, né il team sta pensando di scaricarlo.

    SEBASTIAN VETTEL. Il pubblico di casa darà una spinta in più a Vettel o lo distrarrà mettendogli troppa pressione addosso? Lo scopriremo tra 48 ore. Intanto il leader del campionato vede solo aspetti positivi dal correre davanti ai suoi connazionali:“La gente tifa per me e il loro supporto può regalarmi due decimi extra. Non vedo l’ora di correre. Sappiamo a che livello di performance siamo e questo mi rende molto ottimista”. Il tedesco ha parlato anche della questione ordini di scuderia:“Dipende dalla situazione. Nell’ultimo GP il team non avrebbe guadagnato nulla ma Mark voleva passarmi ed io volevo difendere la posizione… comunque è tutto alle spalle ormai”.