F1 2011, Turchia: Red Bull in festa! Vettel stellare, Webber innocuo

Formula 1 2011: la Red Bull domina il Gran Premio di Turchia

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    La supremazia della Red Bull nel Gran Premio di Turchia di F1 è la stessa oggi di un anno fa. A differenza del 2010, stavolta i due piloti si comportano da buoni compagni di squadra e non arrivano mai al contatto. Quando venerdì Sebastian Vettel distrugge la monoposto, i meccanici di Webber aiutano a ricostruirla. I tecnici dell’australiano, gli passano persino i dati per l’assetto. Il campione del mondo ringrazia e, in gara, se ne va. Fa la lepre al via rendendo impossibile un attacco del compagno di squadra.

    VETTEL. “Abbiamo avuto una gara abbastanza regolare. Sono partito bene e sono riuscito nel primo stint a rimediare un divario significativo. Questo cuscinetto di 3-4 o più secondi rispetto al secondo ha reso la mia strategia più facile. Mi è mancato il venerdì quando ho avuto un incidente. Mi hanno aiutato anche i meccanici di Webber. C’è stato un lavoro extra per tutti ma penso di averli ringraziati bene con la vittoria di oggi. Oggi non sapevamo quanto sarebbero durati gli pneumatici con esattezza perché avevamo delle idee ma sapevamo che solo in gara si sarebbe visto come stanno realmente le cose. Potevo anche finire con un pit stop in meno ma abbiamo deciso di fare il quarto pit per precauzione. Avevo il giusto vantaggio e non aveva senso rischiare. Ora siamo consapevoli della nostra forza e dobbiamo solo continuare così”.

    WEBBER. “Devo dire che la partenza non è stata facile anche perché ero nel lato sfavorevole della griglia. Sono rimato un po’ indietro e Sebastian (Vettel) ha aperto un po’ di divario. A quel punto sono stato sorpreso di trovarmi a lottare con Fernando. Tra di noi è stata una bella lotta. Alla fine avevo un treno di gomme più fresco, mi sono avvicinato ed ho superato Alonso”.

    RED BULL. Christian Horner commenta esaltato la vittoria di Vettel:“E’ stato un ottimo risultato che compensa quello che abbiamo vissuto qui l’anno scorso. Gli altri ci stanno inseguendo e crescono gara dopo gara ma anche stavolta abbiamo dimostrato di non stare fermi”.