F1 2011: Verstappen critica Vettel e il suo modo di festeggiare

Jo Verstappen giudica noiosa e persino arrogante l'abitudine di Sebastian Vettel di festeggiare mostrando il dito indice in segno di vittoria

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    vettel first

    Alcuni dei piloti abituati a salire sul podio con una certa frequenza sono soliti festeggiare con un gesto che li contraddistingue: nel 2010 ci siamo abituati a veder saltare Mark Webber come un canguro e il suo compagno di squadra Sebastian Vettel a sventolare l’indice in segno di vittoria; nel caso qualcuno non si fosse accorto che è sempre lui quello a tagliare il traguardo davanti a tutti… E proprio l’abitudine del biondino campione del mondo in carica ad alzare il dito al cielo, è stata giudicata superba e noiosa da parte di un ex pilota di Formula1

    SEBASTIAN VETTEL. Sebastian Vettel quando vince è presuntuoso e pure monotono… Parola di Jos Verstappen, ex pilota di Formula1, che giudica “fuori luogo” l’abitudine del campione del mondo in carica di sventolare il dito indice ad ogni conquista della pole position o del gradino più alto del podio. Ma se il driver olandese, che ha abbandonato la massima categoria a fine 2003, trova noioso il rituale del giovane Vettel, c’è chi invece invita l’iridato 2010 attraverso i titoli dei propri giornali a “mostrare il dito della vittoria”, come ha titolato all’inizio del mondiale 2011 la stampa germanica.

    JOS VERSTAPPEN. La Red Bull possiede sicuramente la monoposto migliore, ha commentato Verstappen al De Telegraaf, “e Sebastian Vettel è il candidato favorito per il titolo. Il suo modo di celebrare ogni successo però, lo trovo decisamente arrogante”. Anche se, ha confidato Verstappen a fine intervista “forse al posto suo anche io farei lo stesso…”.

    PICCOLI SCHUMACHER CRESCONO. E parlando di giovani (futuri) campioni, David Schumacher potrebbe seguire le ombre del padre Ralf e del ben più famoso zio Michael nel mondo delle corse automobilistiche. A soli 9 anni, il piccolo David è già stato fotografato al volante di un go-kart per la scuderia del talent scout Gerhard Noack: un nome una garanzia, visto che è l’uomo che ha scoperto lo zio Schumi e il baby campione Sebastian Vettel. “Il mondo delle corse non è facile, ma se un giorno David vorrà farne parte avrà tutto il mio sostegno”, ha dichiarato l’ex pilota della Toyota.