F1 2011, Vettel: che paura questa Ferrari!

Formula 1 2011: Sebastian Vettel ammette di temere il ritorno della Ferrar di Fernando Alonso

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    Il successo della Ferrari di Fernando Alonso nel GP di Gran Bretagna di F1 2011 ha smosso qualche granitica certezza. Ad ammetterlo è Sebastian Vettel che, per la prima volta da inizio stagione, ha dovuto fare i conti con la sensazione di non guidare la vettura più veloce in pista. Il vantaggio in classifica sullo spagnolo è di tutta sicurezza. Ma per non rischiare nulla, il campione del mondo in carica chiede al proprio team un’accelerata nello sviluppo. Dal prossimo GP di Germania, vuole tornare a dominare la scena.

    SEBASTIAN VETTEL. Secondo il leader della classifica mondiale 2011, la Ferrari ha vinto con netto merito il Gran Premio di Gran Bretagna di F1 2011. A differenza delle due sconfitte precedenti, entrambe firmate McLaren, stavolta Vettel crede che non abbia influito il caso. La macchina di Fernando Alonso era più veloce della sua Red Bull. Questa eventualità non era stata pronosticata. Le lattine volanti erano dei missili. Le Rosse di Maranello avevano tanti e tanti problemi. Ma in Formula 1 le cose cambiano in fretta. A ripeterlo sono i saggi. A ribadirlo è lo stesso Vettel:“La Ferrari è stata veloce, in particolare con Fernando, e ci hanno battuti. E’ stata una lezione per noi che ora dobbiamo fare in modo di tornare al meglio nelle prossime due gare” Il tedesco chiede una reazione immediata:“E’ un momento importante per il campionato. Siamo in una buona posizione perché non vogliamo che gli altri si avvicinino troppo…”

    FERNANDO ALONSO. Il pilota Ferrari ama fare i calcoli. Il distacco di 92 punti che lo separa da Vettel, però, lo obbliga a vivere ancora giorno per giorno. L’unica speranza per gli uomini di Maranello è quella che la vettura riesca a vincere anche nei prossimi due appuntamenti e che, magari, a quelli della Red Bull succeda qualche inconveniente. Se il distacco dovesse scendere a livelli meno abissali, sarebbe lecito sperare che la pressione psicologica porti al miracolo. Per il momento, però, tutto ciò è solo fantascienza.