F1, Ascanelli: Vettel come Senna, Schumacher no

L'erede di Ayrton Senna? E' Sebastian Vettel, assicura Giorgio Ascanelli, stimato ingegnere del Circus, che rivede nel giovane campione del mondo in carica la classe del brasiliano

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    vettel schumi2011

    Nel 2010 Sebastian Vettel si è laureato campione del mondo a soli 23 anni, diventando così l’iridato più giovane che la storia della Formula1 abbia mai conosciuto. Il pilota della Red Bull ha chiuso la stagione passata in testa e ha inaugurato quella corrente allo stesso modo, lasciando ben intendere di voler bissare il successo dell’anno precedente. Insomma, un talento innato. Un pilota che potrebbe eguagliare campioni del calibro di Michael Schumacher, suo connazionale e grande sostenitore, o addirittura Ayrton Senna… E proprio di quest’ultimo il biondino di Heppenheim ricorda la classe, assicura uno dei guru della Formula1, che invece “declassa” il sette volte campione del mondo…

    VETTEL VS. SCHUMACHER. Come si dice, “la classe non è acqua”: e parlando di campioni della Formula1, Sebastian Vettel ce l’ha, Michael Schumacher no. È questo il pensiero di Giorgio Ascanelli, personaggio di spicco del Circus che ha lavorato come ingegnere sia con il giovane iridato 2010, quando quest’ultimo correva con la Toro Rosso, sia con Ayrton Senna ai tempi in cui la leggenda della Formula1 guidava la McLaren. E proprio al compianto pilota brasiliano, Ascanelli ha paragonato il giovane campione del mondo in carica, che con il suo talento innato ricorda il pilota più grande della storia della massima categoria.

    GIORGIO ASCANELLI. “Nella mia vita ho avuto la fortuna di vedere la perfezione solo in due occasioni.”,, ha dichiarato il tecnico italiano a Sport Bild. “Una volta con Senna e poi con Vettel”. Un complimento non da poco per il giovane Vettel, che a soli 23 anni si è già intascato il suo primo titolo mondiale e un paragone con la leggenda più grande della Formula1. E il sette volte iridato Michael Schumacher, uomo dei record della Formula1? “Per lui il discorso era differente: per raggiungere il successo Michael doveva lavorare più intensamente”, ha proseguito Ascanelli, che ha affiancato anche il campione tedesco. “Piloti come Senna e Vettel invece, hanno quel qualcosa in più”. E dello stesso parere è anche Gerard Berger, che considera il biondino di Heppenheim il miglior pilota dello schieramento. “Ho sempre pensato che fosse Alonso il pilota migliore presente in Formula1, ma forse ora Sebastian ha preso il suo posto”, ha affermato l’ex pilota di Formula1.

    E ora chi glielo dice ad Hamilton che l’erede di Senna non è lui?