F1 2012, Australia: fuori i valori in campo, McLaren al top! Disastro Ferrari e Red Bull

F1 2012, Australia: fuori i valori in campo, McLaren al top! Disastro Ferrari e Red Bull

Formula 1 2012: dopo la prima sessione di qualifiche si possono finalmente fare dei bilanci sui valori in campo

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    F1 2012, Austalia: fuori i valori in campo, McLaren al top!


    Si sono concluse le prime qualifiche della stagione 2012 di Formula 1. Ora, buttando nel cestino tutti i calcoli fatti durante i test invernali quando cercavamo di stimare il potenziale delle varie monoposto interrogandoci su carichi di benzina e tipologie di lavoro, possiamo tracciare il primo bilancio sui valori in campo. Al netto di tanti punti interrogativi ancora vaganti, troviamo un team su tutti: la McLaren. “E incredibile essere qui al primo posto e partire così bene – ha dichiarato Lewis Hamilton in conferenza stampa – E’ la prima volta che io e Jenson siamo al primo e secondo posto nelle qualifiche”.

    McLaren al top in Australia

    “Sono grato al team che ha lavorato veramente bene in questi mesi. Noi non molliamo mai è questo è il risultato”, ha aggiunto un concentratissimo Lewis Hamilton che, pungolato da una sana rivalità interna con Jenson Button, sembra aver ritrovato lo smalto di quando condivideva il box con Fernando Alonso e si presentava agli occhi del pubblico come una macchina da guerra indistruttibile. “Innanzitutto voglio fare i compimenti a Lewis che ha fatto un gran lavoro. Siamo sempre stati vicini ed io ho fatto del mio meglio ma non è stato sufficiente per batterlo - ha detto Button - Siamo solo all’inizio e dobbiamo vedere cosa accadrà domani ma devo dire che è un bel cominciare. Sarà una stagione interessante”. Nel box inglese regna più che ottimismo, soddisfazione. Soddisfazione di aver la conferma di aver indovinato il progetto. A Woking hanno rischiato rinunciando allo scalino sul muso. Da oggi hanno la certezza che, al netto di qualche cambiamento di valori in campo, loro saranno in lotta fino alla fine. E la speranza che, con Red Bull e Ferrari in queste condizioni e Lotus e Mercedes buone ma ancora acerbe, finiranno con trovarsi senza veri rivali.

    Lotus: il bello deve ancora arrivare

    C’è l’exploit di Romain Grosjean che passerà in sordina ancora un po’. L’impressione è che per cominciare a parlare seriamente della Lotus dovremmo attendere l’arrivo nei quartieri alti di Kimi Raikkonen. Il finlandese si farà un GP in grande bagarre partendo dalle ultime file e forse sarà contento così. E’ tornato in F1 per divertirsi. Dal prossimo GP di Malesia dovrà pensare al podio. Grosjean, invece, non perde tempo e sfrutta al 101% il potenziale a disposizione:“Devo dire che è stato un lavoro fantastico da parte di tutti. I test i invernali sono andati bene e oggi posso dire di essere orgoglioso di far parte di questo team che ha creduto in me anche quando tutti erano scettici sulle mie potenzialità”. La monoposto nero-oro si è arrampicata fino alla terza posizione oggi. Domandone: per quanto riuscirà a resistere al ritorno feroce di Mercedes, Red Bull e Ferrari?

    Mercedes: si può solo migliorare

    La Mercedes c’è. La vettura tedesca c’è ancor più di quanto il cronometro non dica. Per assurdo, stavolta il problema è rappresentato dai piloti. Azzardo: Schumacher è il più grande di tutti, lo sappiamo, ma l’età gli ha sicuramente tolto qualcosa. Rosberg è un talento puro ma è alla sua prima vera stagione con una monoposto competitiva. Al primo esame, alla prima qualifica dell’anno, ha steccato finendo dietro a quello Schumi che nei due anni precedenti, quando contava poco o nulla, riusciva a tenerselo agevolmente dietro. “Ho sbagliato io alla fine - ha ammesso Nico – però in generale come squadra siamo messi meglio e questo è importante. Penso che siamo messi bene per lottare costantemente per il podio”. Come detto: la W03 è una delle vettura che ha i maggiori margini di miglioramento.

    “Oggi tutto è andato bene, stamattina ho fatto un piccolo sbaglio ma la macchina ha sempre funzionato bene e senza problemi. Sin dalle prove invernali siamo andati forte quindi speriamo bene per la gara”, ha parlato Schumacher.

    Red Bull: non una tragedia, ma un mezzo dramma

    Eccoci alle note dolenti. Questi finiscono la stagione 2011 dominando e cominciano quella 2012 qualificandosi dietro a McLaren, Mercedes e Lotus? Che qualcosa non quadra lo dimostrano poi le parole di Chris Horner. Il team principale Red Bull non riesce a spiegare neppure come mai il re delle pole position Sebastian Vettel sia finito dietro ad un Mark Webber con il Kers KO:“Purtroppo con Mark Webber abbiamo avuto problemi al KERS mentre con Sebastian Vettel non sappiamo ancora cosa è successo. E’ chiaro che nella prima corsa ci sono sempre delle sorprese. Per domani speriamo di essere più competitivi”. Magari in gara gli austriaci rimetteranno le cose a posto. Ricordo, però, che storicamente il loro forte è sempre stato il giro secco. Se tanto ci dà tanto. Si salvi chi può.

    Ferrari: è tutto vero

    Pat Fry:“Con Alonso credo che saremmo entrati in Q3 ma, sulla base dei tempi, non saremmo andati oltre l’ottava posizione. Con Massa abbiamo avuto problemi di bilanciamento. Spero che saremo più competitivi sulla lunga distanza. abbiamo dei set di pneumatici nuovi in più rispetto ai rivali ma partendo dalla dodicesima posizione sarà una lotta dura”. Sicuramente l’uscita nella ghiaia di Fernando Alonso durante il Q2 delle qualifiche del GP d’Australia non ha aiutato. Per certi versi, però, la circostanza consente di sospendere un giudizio severissimo e tenere ancora attaccata la spina. Si stima un distacco dalla vetta attorno ai 7-8 decimi. Un distacco non tanto diverso da quello registrato dalla Red Bull: questa è la buona notizia. La cattiva notizia è che ben tre squadre sono riuscite a fare esattamente quello che tutto il mondo si attendeva dalla Ferrari: trovare nell’arco dell’inverno quel secondo in più al giro che rimescolasse i valori in campo. Ripeto: McLaren, Mercedes e persino Lotus hanno risposto all’appello. Non lo ha fatto la Ferrari. Non possono esistere scusanti.

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