F1 2012: e se fosse l’anno delle seconde guide?

F1 2012: e se fosse l’anno delle seconde guide?

Formula 1 2012: ci sono cinque top team con cinque piloti che partono con gli sfavori del pronostico ma che potrebbero mettere in crisi i loro capo squadra! Vediamo caso per caso

da in Felipe Massa, Formula 1 2017, Lewis Hamilton, Mark Webber, Michael Schumacher, Romain Grosjean
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    Formula 1 2012: seconde guide


    Prendiamo Red Bull, McLaren, Ferrari, Mercedes e persino Lotus. Prendiamo i nomi dei piloti che partono nel 2012 come meno quotati rispetto ai loro compagni di squadra. Ci mettiamo dentro ovviamente Mark Webber e Felipe Massa ma non possiamo non inserire anche, classifica 2011 alla mano, Lewis Hamilton e Michael Schumacher. Contando anche la Lotus tra i top team, infine, chiamiamo in causa Romain Grosjean. Tutto ciò per chiederci: e se il 2012 fosse il loro anno? Tutti i piloti citati hanno dimostrato nella loro carriera grandi doti. Non è affatto escluso che riescano a scavalcare i loro compagni di box. Vediamoli nel dettaglio. Caso per caso.

    MARK WEBBER. L’australiano esce da un anno disastroso ma ha una grande occasione per riprendere credibilità. Lui è l’unico in griglia a poter dire di aver battuto Vettel guidando la stessa macchina. Un fatto del genere non si verifica da più di un anno ormai. Ma ha ancora una Red Bull tra le mani. “E’ un gran pilota. Uno con le palle - ha dichiarato l’ex compagno di squadra David Coulthard - deve ritrovare la sua forza in qualifica perché partire bene e correre senza nessuno davanti che ti disturba l’aria è un gran vantaggio”. Secondo lo scozzese, una volta che Webber ritroverà smalto sul giro secco, tornerà l’insidiosa seconda guida che nel 2010 rischiò di vincere il titolo.

    LEWIS HAMILTON. Battuto da Jenson Button, Hamilton ha per certi versi il compito più difficile di tutti. Ma anche il più facile. Uno con il suo talento può tenersi dietro chiunque. In qualunque condizione. Se la McLaren, però, crede sempre più in Button e relega l’anglocaraibico ad un ruolo non da leader e trascinatore bensì solo da “genio sregolato”, allora diventa difficile trovare la giusta concentrazione per una stagione costantemente ai massimi livelli.

    Un segnale su tutti: il debutto in pista della McLaren Mp4-27 a Jerez sarà affidato all’ex pilota della Brawn GP e non all’ex pupillo di Ron Dennis.

    FELIPE MASSA. Il brasiliano sa che non si gioca solo la reputazione ma anche la permanenza in Ferrari. Sul lago ghiacciato del Wrooom di Madonna di Campiglio ha battuto Alonso sia con i kart che con le 500 mostrando una gran bella grinta. In pista ed a parole:“Il progetto della nuova monoposto è molto differente rispetto al passato e anche il fatto che dovremmo avere delle mescole più morbide dovrebbe andare nella direzione del mio stile di guida – ha dichiarato – So bene che la prima parte della stagione sarà in un certo senso più importante della seconda perché a metà campionato parleremo del mio futuro per vedere se ci sarà la possibilità di continuare a lavorare con la Ferrari”.

    MICHAEL SCHUMACHER. Massa si gioca la riconferma in Ferrari. Schumacher la permanenza o meno in Formula 1. Il tedesco è nella strana situazione di avere un giudice del tutto particolare: se stesso! La Mercedes ha già affermato di volergli proporre il rinnovo del contratto. Lui ci sta pensando. Vuole e deve battere Rosberg. Vuole e deve trovare una vettura più veloce per salire sul podio. Lo smalto di una volta, è ormai ritrovato. Certo: i 43 anni si fanno comunque sentire.

    ROMAIN GROSJEAN. C’è grande attesa per il ritorno di Kimi Raikkonen. Ma se Grosjean finisse con l’impensierirlo? Quando il francesino debuttò con la Renault fu massacrato dal confronto con Fernando Alonso. I tempi, però, sono cambiati. Ora Romain è molto più maturo. Ed un Raikkonen fermo da due anni può essere la sua grande occasione per mettersi in mostra agli occhi de mondo.

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