F1 2012, Hamilton: “Alonso merita il mondiale, Ferrari mai un errore”

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    F1, GP di Corea   La Gara

    AP/LaPresse

    Come sembra distante quel 2007, quando tra Lewis e Nando volavano gli stracci in McLaren. Negli ultimi 12 mesi abbiamo assistito a diversi episodi di un “Volemose bene” a tratti sospetto. Alonso che loda Hamilton e dice che correrebbe volentieri di nuovo con l’inglese. Hamilton a replicare sprecando lodi.

    L’ultima puntata è sul tema iridato e Hamilton è chiaro su chi meriti maggiormente il mondiale piloti 2012. «Sento come se Fernando lo abbia meritato [maggiormente] nel corso dell’anno. Il suo team non ha fatto nessun errore, lui è stato sempre il più veloce ma adesso è in queste condizioni. Ha guidato come il campione che è per tutto l’anno e sento come fosse già tre volte campione del mondo». Non c’è che dire, gli auguri e auspici sono tutti in un senso.

    Peccato che ai sentimenti vada contrapposta una situazione tecnica tutt’altro che favorevole alla Ferrari, e l’Alonso visto sul podio a Yeongam era scuro in volto e quasi rassegnato. Un brutto segnale quando il comandante, colui il quale ha tenuto ha galla la Ferrari negli ultimi tre anni, si mostra sfiduciato.

    Nel commentare le prospettive da qui al termine della stagione, l’inglese certo non può dimenticare Vettel e la scuderia di Chris Horner: «La Red Bull è stata più altalenante nelle prestazioni ma hanno fatto un gran lavoro vincendo le ultime tre gare». Il trend iniziato a Singapore sembra ormai inarrestabile, proprio in quella Singapore che ha segnato la rottura definitiva del rapporto tra la McLaren e Hamilton.

    E’ un pilota che dopo la firma con la Mercedes sembra scarico di motivazioni e adotta scelte errate di assetto, specialmente in Giappone, mentre anche in Corea la McLaren in gara non è stata all’altezza delle prestazioni viste in qualifica. Eppure, giura di esser ancora carico Hamilton: «Non sono mai stato distratto quest’anno, sono ancora al 100% con questo team, fino all’ultimo minuto. La gente continua a dire che tra me e Jenson c’è una spaccatura, ma onestamente non ci sono problemi tra noi due. Credo di esser amato dal team tanto quanto io amo loro, spero di poter ottenere un podio nelle ultime quattro gare, ma in Corea non eravamo veloci abbastanza».

    Quanto alle capacità tecniche di indirizzare il lavoro del team sulla monoposto e scegliere le soluzioni migliori, proprio la Mercedes sarà il banco di prova più arduo: dovrà dimostrare di essere un uomo squadra e far crescere il team nella giusta direzione. Guardando alle scelte di Giappone e Corea, in Mercedes chissà non inizino ad avere dei dubbi.

    Massa, oggi la conferma per il 2013?

    Potrebbe arrivare in giornata la conferma di Felipe Massa come seconda guida per il 2013. Il brasiliano nel Gran Premio di Corea è stato più veloce di Alonso e ancora desta polemiche la scelta del muretto di frenarlo, senza tentare la carta di una rimonta su Webber, possibile, difficile, ma comunque da tentare per infastidire un Vettel fino a quel momento in carrozza, ma con problemi nella gestione delle gomme nel finale.

    «Mi sento molto forte adesso, guido la macchina in maniera più automatica e sono più felice. Mettere tutto insieme è davvero bello, così la cosa più importante è entrare in macchina e divertirsi», sono state le parole del brasiliano dopo Yeongam. Le prestazioni migliori in gara sarebbero da attribuire anche a qualifiche “migliori” – anche se in Giappone è scattato ai margini della top ten -: «Quando fai la prima curva e vedi di essere nei primi cinque, le cose sono diverse. La gara è più semplice. Partendo in cattiva posizione, hai intorno tante cose che possono accadere e non sai cosa attenderti dagli altri piloti».

    Infine, la conferma di quanto è evidente da tempo ormai: la Ferrari deve migliorare specialmente in qualifica, ancora troppo distante dalla prima fila, quella partenza fianco a fianco con Vettel – sperando che sembra essere l’ultimo elemento su cui poter fare affidamento per agguantare il titolo mondiale, al momento destinato verso altri lidi. Decisamente più a nord di Maranello.