F1 2012: i veri top team sono Mercedes e Lotus

Formula 1: Mercedes e Lotus sono i due team più sottovalutati del momento

da , il

    rosberg, mercedes formula 1

    Le vecchie abitudini sono dure a morire. La Formula 1 non fa eccezione. Quando si cerca di individuare chi siano i veri favoriti per la conquista del titolo mondiale 2012, saltano fuori i soliti nomi di Sebastian Vettel, Fernando Alonso e Lewis Hamilton. Al termine del Gran Premio di Monaco 2012, buttando un occhio alla classifica piloti e costruttori, si ha persino l’impressione di essere nel giusto così. Eppure ci sono due scuderie, Mercedes e Lotus, che ad oggi hanno raccolto sensibilmente meno rispetto a quanto meritato. Ci sono quattro piloti che hanno dimostrato di poter valere molto più di quanto non dicano i loro punti raccolti. Se di Grosjean e Schumacher abbiamo già parlato, oggi tocca a Rosberg e Raikkonen.

    Mercedes: per Rosberg è l’anno giusto

    Il ragionamento da fare nei confronti della Mercedes è il seguente: con la pole position virtuale di Schumacher, la casa della stella a tre punte ha rischiato di essere il primo team ad ottenere due vittorie nella stagione 2012 di F1. Questo riconoscimento di forza è finito poi alla Red Bull ma, per molti versi, è sembrato più un regalo della sorte che un vero merito. Insomma: la monoposto di Brackley ha ancora molto da dire. Nico Rosberg ci crede:“Eravamo messi meglio degli altri ma non siamo stati in grado di dimostrarlo - ha dichiarato il tedesco al termine del GP di Monaco - Webber ha fatto un ottima gara ma noi eravamo quelli con la macchina migliore. Penso che questi significhi molto per i prossimi appuntamenti. Potremmo raccogliere più di quanto fatto adesso”. Sul conto delle frecce d’argento, va fatto notare quanto segue: Michael Schumacher è stato sfortunatissimo, raccogliendo ritiri a ripetizione più o meno meritati, per cui il suo bottino in classifica non è da prendersi sul serio. Nico Rosberg ha steccato nei primi due appuntamenti solo a causa dell’errata interpretazione del comportamento degli pneumatici Pirelli. Dalla vittoria della Cina in poi, è quello che ha portato a casa più di tutti. Adesso è a 17 punti dalla vetta occupata da Alonso. Non pochissimi. Non tanti. Questo ragazzo deve essere tenuto in seria considerazione. Ha fame. Sa usare la testa. Soprattutto: ha una gran macchina.

    Lotus: potenziale non sfruttato a pieno

    In tema di gran belle macchine, non possiamo non citare la Lotus E20. Romain Grosjean ha illuso spesso e deluso quasi sempre. E’ lui, però, il pilota del 2012 con la miglior media di piazzamenti. Peccato che sia arrivato al traguardo solo tre volte su sei. Kimi Raikkonen non ha ancora ritrovato al 100% lo smalto dei tempi migliori. Il finlandese esce fuori a sprazzi. Vedi il caso di Monaco in cui, tra sfortune varie, non riesce ad emulare Grosjean il quale piazza la vettura nelle prime file. Peccato. Peccato, perché – altrimenti – avrebbe qualche punto in più in classifica. E farebbe molta più paura in ottica iridata. Il suo divario da Alonso è, comunque, di soli 25 punti. Il campionato è ancora molto lungo. Tutto è aperto. Al pari della Mercedes, la Lotus deve ancora far vedere il meglio del proprio repertorio. “Una gara negativa non cambia la realtà: siamo stati forti in tutti i circuiti del mondo ed anche all’inizio del fine settimana siamo andati bene a Montecarlo - ha ricordato Raikkonen - il circuito di Monaco è diverso da tutti gli altri per cui non abbiamo motivo di preoccuparci. Le nostre aspettative restano alte per il Canada”.