F1 2012: la Red Bull era irregolare anche in Canada

Formula 1: incredibile in casa Red Bull! La FIA ha beccato i meccanici a modificare l'assetto dopo le qualifiche del GP del Canada ma non ha penalizzato la squadra di Vettel e Webber

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     F1 2012: la Red Bull era irregolare anche in Canada

    Incredibile in casa Red Bull! La lista delle furbate non sembra avere fine. L’ultima in ordine di apparizione, non in ordine di tempo, è quella relativa al Gran Premio del Canada di quasi due mesi fa. A rivelarla è la testata tedesca Auto Motor und Sport. L’episodio è più che imbarazzante e chiama in causa, oltre al team austriaco, direttamente la Federazione Internazionale dell’Automobile colpevole di non aver sanzionato l’infrazione al regolamento! In sostanza, i meccanici di Milton Keynes sono stati beccati ad agire sulla regolazione dell’altezza da terra della RB8 durante il periodo di parco chiuso che separa la fine delle qualifiche dall’inizio della gara. Per non farsi scoprire, gli uomini Red Bull hanno usato particolari chiavi in miniatura che hanno potuto tener nascoste tra le dita.

    Red Bull colpevole due volte ma graziata

    Il responsabile della Federazione ha beccato i meccanici mentre modificavano l’altezza dal suolo della monoposto facendo finta di pulire la vettura nella zona dei bracci delle sospensioni. L’uso di uno strumento creato ad hoc per questa truffa, denota una doppia colpa. Da una parte c’è ovviamente l’infrazione del regolamento che, lo ricordiamo, impedisce di modificare gli assetti delle monoposto dopo le qualifiche. Dall’altra c’è la dimostrazione di una premeditazione. Adrian Newey, o chi per lui, infatti, ha addirittura armato i suoi meccanici di strumenti progettati ad hoc per bluffare. Non si tratta di improvvisazione bensì di premeditazione. Per evitare altri episodi del genere, la FIA ha imposto ai team di utilizzare solo strumenti di lavoro ben visibili ma – come è accaduto per il caso delle mappature – in merito all’episodio scatenante il problema, ha preferito non penalizzare il team dei furbacchioni, stavolta veri bari, obbligandoli semplicemente a ripristinare la vecchia impostazione. Provarci sapendo di non rischiare nulla è un atteggiamento corretto per chi vuole vincere a tutti i costi. Per il bene dello sport, però, la linea di controllo della Federazione deve forse cambiare. Che ne dite? La fedina penale della Red Bull comincia ad avere troppe macchie.

    Webber: “Red Bull sempre ok anche con nuove mappature”

    A proposito di tentativi di truffa smascherati ma rimasti impuniti, dobbiamo citare il più recente in ordine di tempo: quello relativo alle mappature del motore. Mark Webber ha guidato per la prima volta oggi la RB8 con la nuova configurazione ed ha dichiarato:“Le modifiche alla mappatura non hanno fatto registrare alcun cambiamento nelle prestazioni della nostra monoposto. I nostri tempi sul giro non sono stati tra i migliori ma capiremo domani a che punto siamo – ha aggiunto commentando i risultati delle prove libere del venerdì del GP d’Ungherial’assetto ancora non mi soddisfa perché la macchina va bene in alcuni punti ma perde in altri”.