F1 2012: la safety car cambia ancora regole?

Formula 1: i team stanno discutendo se cambiare ancora le regole sulla safety car al fine di migliorare lo spettacolo durante le ripartenze

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    safety car formula 1 2012

    La safety car in Formula 1 continua a far discutere. Tant’è che i team principal pensano di cambiare nuovamente le sue regole. E’ normale che sia così. La possibilità di annullare la corsa in modo imprevedibile, riducendo drasticamente il vantaggio faticosamente accumulato da chi sta al comando favorendo, magari, chi insegue ed ha montato gomme più prestazionali è un elemento che non è compatibile con il concetto di “sport”. Semmai si sposa bene con la parte Circus della F1. Questa doppia faccia della categoria obbligherà sempre a dei compromessi che scontenteranno qualcuno.

    SAFETY CAR. La vettura di sicurezza è un male necessario. Non stiamo parlando di artifici tecnici partoriti dalla mente di Bernie Ecclestone per rendere le gare più entusiasmanti. Tuttavia l’effetto principale della safety car è proprio quello di ravvivare la corsa, azzerando i distacchi e dando il via, in certi casi, a delle mini-gare di pochi giri dove si decide il tutto per tutto. Come già accennato, questo non ha nulla a che vedere con il concetto di sport. E’ questione di spettacolo. Di Business. Per trovare un compromesso tra i due opposti che si respingono, negli ultimi due anni è stato impedito ai piloti doppiati di accodarsi in fondo al gruppo. Così facendo, queste vetture creano un piccolo cuscinetto che, in qualche modo, consente a chi è davanti di conservare una parte del vantaggio che aveva nei confronti di chi gli stava dietro. Sarà un caso, personalmente non credo, ma così facendo le polemiche sulla vettura di sicurezza sono pressoché scomparse. Chi ha pagato il conto più salato di questa circostanza? Lo spettacolo. Ed ecco, allora, che i team principal stanno nuovamente pensando di cambiare qualcosa. Un primo incontro in tal senso è avvenuto a margine del Gran Premio d’India. Io suggerirei di lasciare tutto esattamente com’è e limitare l’ingresso della safety car al minimo indispensabile. Mi rendo conto, però, che aver abolito i rifornimenti già riduce drasticamente il rischio di ingiustizie colossali come quelle che abbiamo raccontato dalle colonne di questo sito fino al 2009. Per cui ha senso osare qualcosa in più.