F1 2012: Marussia supera l’ultimo crash test

Formula 1: la Marussia supera il crash test e riesce a prender parte in extremis alla stagione 2012

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    La Marussia MR01 ha superato l’ultimo crash test, solo adesso il team di Timo Glock e Charles Pic ha la certezza di prender parte al primo Gran Premio della stagione 2012 di Formula 1 previsto in Australia tra dieci giorni. Questo ritardo ha impedito, invece, la presenza della monoposto nelle tre settimane di test invernali che si sono concluse domenica scorsa. Le uniche occasioni residue per accumulare un minimo di esperienza in pista prima dell’esordio in campionato sono, quindi, solo quelle concesse dal regolamento per registrare filmati o scattare foto a scopo promozionale.

    Marussia presente al via della stagione 2012 di F1

    “Sono state settimane difficili ma siamo contenti di aver passato l’ultimo ostacolo del crash test voluto dall FIA - ha dichiarato Pat Symondsper riuscirci abbiamo dovuto modificare alcune componenti che andavano irrobustite. Ci resta ancora molto lavoro ma crediamo di essere nella giusta direzione”. L’ex direttore tecnico della Renault era uscito di scena assieme a Flavio Briatore nel 2009 dopo lo scandalo de crashgate di Singapore 2008. Alla Marussia proverà a ricostruire la propria credibilità. Non sarà facile. Della nuova monoposto MR01 piace la linea dell’anteriore che, al pari della McLaren, è senza scalino sul muso.

    Flop CFD, la galleria del vento colpisce ancora!

    Piccola curiosità: stavolta la vettura è stata progettata anche con l’ausilio della galleria del vento. I modelli precedenti, firmati Virgin Racing, al contrario, erano stati disegnati con l’esclusivo utilizzo della CFD, vale a dire la dinamica computazionale dei flussi. Mai nella storia della Formula 1 era stata seguita una strada così ambiziosa. Gli scarsi risultati ottenuti in pista hanno dimostrato che, ad oggi, i tempi non sono ancora maturi per dare in pasto la realizzazione completa di un’auto così sofisticata dal punto di vista aerodinamico alle sole simulazioni di un computer. Ad attrarre la Virgin fu il grande risparmio economico derivato dal non utilizzare una vera galleria del vento.