F1 2012, McLaren: abbiamo preso dei rischi

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    McLaren f1 2012

    La McLaren è ad oggi tagliata fuori da indiscrezioni su importanti novità tecniche per la stagione 2012 di Formula 1. Si parla tanto del correttore d’assetto inventato dalla Lotus, ad esempio, e ci si trova col citare Ferrari e Mercedes. Mantenendo sempre altissima la fiducia nelle doti di innovatore di Adrian Newey e della sua Red Bull, finiamo col chiederci: saranno in grado gli uomini di Woking di proporre qualche altra invenzione sul fronte tecnico che possa tenere a galla Lewis Hamilton e Jenson Button nella dura battaglia con Vettel e Alonso? La risposta è sì. Ed è firmata Jonathan Neale.

    MCLAREN F1 2012. Da Woking non arrivano indiscrezioni su novità tecniche in grado di far saltare il banco come lo sono stati negli ultimi anni gli scarichi soffianti e come potrebbe accadere nel 2012 per il correttore d’assetto. Eppure la scuderia McLaren ritiene di poter dire la sua anche sul fronte dell’innovazione:“Siamo in un settore dove dobbiamo prenderci dei rischi”, ha dichiarato Jonathan Neale. Il managing director ha citato i problemi avuto dalla vettura nello scorso anno ricollegandoli all’ambizioso sistema di scarichi testato durante l’inverno e poi abbandonato per via della sua complessità. Avesse funzionato al meglio, chissà se Hamilton e Button avrebbero potuto giocarsela alla pari con Sebastian Vettel. “Ad oggi non sappiamo se saremo competitivi - ha aggiunto Neale – ci aspettiamo varie interpretazioni del regolamento. La Lotus (prima a far debuttare il correttore d’assetto, ndr) ha adottato già dallo scorso anno un approccio innovativo. Devi fare una pressione costante sullo sviluppo per evitare di fare passi indietro. Noi, assieme a Red Bull, Ferrari e Mercedes, abbiamo dimostrato nel corso degli anni di essere bravi in questo”. Neale ha ribadito, quindi, che anche la McLaren del 2012 avrà delle soluzioni estreme. La sua speranza è che non siano troppo ambiziosi:“Lo scorso anno abbiamo forse tentato qualcosa di troppo grande e abbiamo avuto troppi problemi che ci hanno condizionato. Durante l’inverno non riuscimmo ad ottenere il massimo dai test. Questa esperienza, però, non ci porta ad essere conservativi. Per vincere devi prenderti dei rischi”, ha concluso.