F1 2012, McLaren mette a dieta Hamilton e Button

Formula 1: Jenson Button e Lewis Hamilton dichiarano che sono stati costretti dalla McLaren a perdere peso per migliorare il bilanciamento della macchina!

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    Lewis Hamilton e Jenson Button non sono noti per essere dei pesi massimi della Formula 1. Eppure il team McLaren ha deciso di metterli a dieta. Sono stati i due piloti a rivelarlo. Nonostante il peso minimo delle monoposto sia salito a 640kg per evitare di far crescere una generazione di piloti dai fisici scheletrici e penalizzare automaticamente quelli dalla costituzione più robusta, i tecnici chiedono alle loro guide di limare ogni grammo del proprio fisico al fine di avere maggiori margini di manovra nel posizionare la zavorra sulla macchina. E’ con un’ottimale distribuzione dei pesi, infatti, che si ottengono i migliori bilanciamenti delle vetture. E, conseguentemente, le migliori performance.

    DIETA MCLAREN. Jenson Button, forte del secondo posto con il quale ha chiuso il mondiale 2011, vuole farsi trovare ai nastri di partenza della stagione 2012 nella miglior forma possibile. Non sembra difficile per uno come lui abituato a cimentarsi in una disciplina da veri fenomeni come il triathlon. Certo è che, soprattutto nel periodo delle feste, seguire un regime alimentare controllato può essere una vera tortura:”Il team mi vuole il più leggero possibile. Evito di mangiare carboidrati a meno che non abbia svolto un duro allenamento”. Ancor più esplicito il collega di origini caraibiche:“Quando mi metto a tavola vedo tutti gli altri mangiare dolci, frittelle, uova e pancetta. Per me è come essere in punizione”. Vista la pessima stagione disputata da Lewis Hamilton, un po’ di penitenza ci starebbe pure. Scherzi a parte, la faccenda è presa tremendamente sul serio dalla McLaren. Secondo una voce che gira negli ultimi giorni, nel corso del 2011 la scuderia di Woking avrebbe rifiutato un nuovo sponsor da mettere sulle tute dei piloti solo per non incrementare il peso di poco meno di mezzo etto. A raccontare l’aneddoto sarebbe stato il managing director Jonathan Neale per spiegare quanto i tecnici siano fissati sull’argomento.