F1 2012: McLaren tifa Ferrari?

Formula 1: il team principale della McLaren Martin Whitmarsh fa i complimenti alla Ferrari e, di fatto, ammette che per il 2012 non vede veri rivali per Button e Hamilton

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    Il tempo dei veleni tra Ferrari e McLaren è stra-passato remoto. Stefano Domenicali e Martin Whitmarsh li becchi spesso e volentieri a parlare nel paddock come se fossero vecchi compagni di scuola. Tutto ciò fa molto bene allo sport ed alla Formula 1. Sembrano paradossali, però, certe dichiarazioni del team principal di Woking che quasi esulta per la vittoria di Fernando Alonso nel Gran Premio di Malesia. Cosa c’è dietro? Un pizzico di sportività e fair play, probabilmente. Soprattutto la convinzione che la Ferrari F2012 non potrà in nessun modo impensierire la MP4-27 di Hamilton e Button nella lotta per il titolo mondiale. Al ritorno in Europa la monoposto italiana sarà profondamente rivista. Ma difficilmente riuscirà a recuperare un gap così ampio.

    Whitmarsh: “Grazie alla Ferrari, sarà un campionato lungo”

    Il pensiero di Martin Whitmarsh è più o meno il seguente: abbiamo una gran macchina, siamo i favoriti ma dobbiamo stare attenti alla Red Bull e, da oggi, anche alla Ferrari che è riuscita a limitare i danni in un momento difficile e d’ora in poi potrà solo migliorare. Ecco le sue parole:“La vittoria di Fernando Alonso rende il campionato ancora più lungo e aperto. La Ferrari è in attesa di portare in pista una nuova F2012 e fino ad adesso è riuscita nella sua missione di non prendere distacco dai rivali. Noi siamo in una buona posizione per vincere altre gare ed entrambi i titoli ma dobbiamo continuare a sviluppare la vettura senza fare errori”. La Ferrari, a differenza di quanto si era vociferato nei giorni scorsi, ha chiarito di non avere intenzione di buttare nel cestino l’attuale progetto F2012 ma di voler rivedere soprattutto le fiancate ed il retrotreno. La sospensione anteriore con l’inedita soluzione pull rod, ad esempio, dovrebbe restare tale e quale. Maggiori info al riguardo le sapremo in prossimità dei test previsti sul circuito del Mugello per i primi giorni di maggio. Sarà poi il seguente Gran Premio di Spagna il momento della verità.

    McLaren: quali i veri rivali?

    Passate due gare dall’inizio della stagione, la domanda resta sempre la stessa. Qualcuno sa indicarmi un rivale credibile per la McLaren? Non si può dire Ferrari. No davvero. Ad oggi. Non si possono dire Mercedes o Lotus. Figuriamoci Sauber, Force India, Williams o Toro Rosso. Di fatto resta in lotta solo la Red Bull che, però, è nettamente al di sotto della creatura di Woking. Continuando di questo passo, Vettel e Webber potranno sporadicamente rendere difficile la vita a Jenson Button e Lewis Hamilton ma alla lunga finiranno con l’accusare un evidente distacco in classifica. La sensazione che regna in queste ore all’interno del Circus è che la vera lotta sarà proprio tra i due alfieri della McLaren. Whitmarsh conferma la forza del proprio team:“Se la gara fosse stata asciutta avremmo fatto una doppietta - ha dichiarato una volta terminato il briefing post-Malesia – la situazione è comunque positiva per noi: siamo primi nel mondiale costruttori e secondo e terzo in quello piloti. Abbiamo una macchina veloce che ci consentirà di dire la nostra anche in Cina”. Due gli episodi sfortunati di Sepang: il tamponamento di Button ai danni di Karthikeyan ed il pit stop troppo lungo che ha fatto perdere la testa della gara a Lewis Hamilton in favore di Fernando Alonso:“Lewis è stato fermato perché c’era la possibilità che ripartendo (dopo il pit stop, ndr) avesse una collisione con Massa che stava arrivando. Senza quell’episodio Lewis sarebbe rimasto davanti ad Alonso e forse le cose sarebbero andate diversamente”, ha spiegato il capo del team McLaren.