F1 2012, Pat Fry: Ferrari F2012 estrema e incompleta

Ferrari F1 2012: la F2012 è una vettura estrema

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    Ferrari  pat fry Presentazione della nuova monoposto F2012

    Pat Fry racconta la “sua” Ferrari F2012. Il tecnico britannico parla di rischi presi con un progetto ambizioso, al limite del regolamento, unica via d’uscita dopo un 2011 deludente. Se l’obiettivo è quello di vincere il titolo mondiale 2012, la Ferrari deve rompere con il recente passato. Fare dei piccoli passi per arrivare ancora una volta al secondo o terzo posto non serve. Meglio puntare al tutto per tutto. Il rischio è una sonora sconfitta. Ma con i mezzi e le tecnologie che girano a Maranello, sembra giurarlo Fry accodandosi a Stefano Domenicali e Luca di Montezemolo, anche l’azzardo può definirsi “calcolato”. Vedremo.

    Ferrari F1 2012: uomini chiave in posti chiave

    Il direttore tecnico Pat Fry appare fiero del lavoro svolto. “Negli ultimi sette-otto mesi abbiamo lavorato duramente in galleria del vento”, ha spiegato. Cambia la macchina, cambiano alcune figure chiave nel team di lavoro. Il nuovo responsabile degli ingegneri in pista sarà Steve Clark:“Sarà un aiuto per me perché potrò concentrarmi sullo sviluppo della monoposto - ha proseguito Fry - E poi è giunto Hirode Hamashima”. Nulla è lasciato al caso: il giapponese è l’ex responsabile sviluppo della Bridgestone chiamato a Maranello per comprendere al meglio il comportamento degli pneumatici Pirelli. In fabbrica è stato rafforzato il team di simulazione e l’area dedicata alle strategie in pista.

    Ferrari F2012 “estrema” e incompleta

    Pat Fry parla di una Ferrari F2012 ancora in fase di lavorazione:“Ci sarà un pacchetto di novità in occasione della terza sessione di test invernali, ma in realtà contiamo di sviluppare la F2012 nel corso di tutto l’anno”. L’ex uomo McLaren sente di aver preso dei rischi che, pur se calcolati, tali possono restare fino a quando la monoposto non sarà testata in pista:“Abbiamo preso qualche rischio in più sul layout della monoposto. Adesso dobbiamo darci da fare per avere tutti gli aggiornamenti in tempo per la prima gara”. Il direttore tecnico, però, non è soddisfatto al 100%:“Non si è mai completamente soddisfatti. Lo si è quando si vince la prima corsa e si conquista il titolo mondiale”, ha concluso.