F1 2012, Pirelli: scelte le mescole per Suzuka; Sauber all’attacco della Mercedes

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    Sauber C31

    AP/LaPresse

    Si prepara per il rush finale del campionato la Pirelli, che oggi ha annunciato le mescole scelte per il Gran Premio del Giappone a Suzuka, quello di Corea a Yeongam e la seconda edizione del Gran Premio d’India.

    Il denominatore comune delle prossime quattro gare, Singapore inclusa, sarà la mescola morbida, che verrà abbinata a quella dura sull’impegnativo tracciato giapponese, poi nuovamente alle supersoft – come avverrà tra due domeniche a Singapore – in Corea e, infine alle dure anche in India.

    Le caratteristiche tecniche di Suzuka, pista che impegna notevolmente le gomme con la sequenza di curvoni a medio raggio nel primo tratto di pista, gli appoggi ad alta velocità della 130R e l’asfalto mediamente abrasivo sono il banco ideale per le dure.

    Chi potrebbe esaltarsi in gara sono le monoposto come Lotus, Sauber e Williams, con la proverbiale gentilezza sulle mescole Pirelli e un vantaggio deciso qualora riuscissero a far funzionare al meglio e più a lungo il composto più soffice.

    Situazione opposta in Corea, dove il Circus troverà un tracciato per nulla abrasivo, con temperature che negli anni scorsi sono state relativamente basse. Mancano gli appoggi di Suzuka a Yeongam e il terzo settore, quello più guidato, non dovrebbe creare problemi di usura. Dopo Monaco, Canada e Singapore, la Corea sarà ancora il palcoscenico per i due composti più morbidi.

    Infine, il Gran Premio d’India. L’hanno scorso si fece una scelta conservativa e basata sulle simulazioni. Quest’anno i dati elaborati hanno portato la Pirelli a scegliere le morbide e le dure.

    Sauber punta la Mercedes

    Guardando la classifica del mondiale Costruttori, sorprendono quei 26 punti che separano la Sauber dalla Mercedes. Complessivamente la monoposto elvetica ha dimostrato di esser la vera quinta forza del campionato. Più regolare delle frecce d’argento e più veloce in gara, verrebbe da chiedersi dove sarebbe arrivata con due piloti più esperti e veloci in qualifica.

    Perez è un talento, Kobayashi un divertimento per gli appassionati delle battaglie ruota a ruota (tra l’altro con manovre sempre pulite). C’è la curiosità di scoprire cosa avrebbe fatto la Sauber se avesse avuto i piloti della Mercedes, insomma. Il team diretto da Ross Brawn sta sviluppando la W03 con un nuovo layout degli scarichi nei test di Magny Cours, seguendo la strada già intrapresa dalla Sauber a inizio stagione, con la speranza di risolvere le difficoltà di consumo delle gomme posteriori.

    La squadra diretta da Monisha Kaltenborn dopo il podio di Monza punta in alto, alla vittoria, ma non solo. Il quinto posto nel mondiale Costruttori vorrebbe dire un cospicuo gruzzolo di milioni di euro extra, buoni da investire sulla monoposto 2013, anche se senza il direttore tecnico James Key. Assicura che non andrà in fase discendente la Sauber, Monisha Kaltenborn: «La verità è che stiamo diventando sempre più forti e anticipo che continueremo a fornire buone prestazioni nell’ultimo terzo della stagione. Prima della conclusione abbiamo detto di voler migliorare significativamente la nostra posizione in campionato. Prendendo il settimo posto del 2011 come punto di partenza, vuol dire concludere quinti quest’anno. E’ un traguardo ambizioso, ma dobbiamo posizionare i nostri orizzonti in alto», ha dichiarato il team principal in un comunicato stampa.

    La Sauber arriverà al rush finale con un pacchetto di aggiornamenti per la C31, segnale di uno sforzo importante che si affianca alla progettazione della monoposto 2013. Il tutto con le voci in sottofondo che parlano di un interessamento della Volkswagen dal 2014, quando potrebbe sfruttare il cambio regolamentare sui motori, che azzererà i valori attuali, scendendo in campo con il marchio Porsche, recentemente acquisito dal gruppo.