F1 2012: presentate HRT e Marussia

Formula 1: presentate le monoposto 2012 di HRT e Marussia

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    Ieri si sono conclusi i testi invernali della stagione 2012 di Formula 1. Curiosità: all’appello, nel corso delle tre settimane di febbraio dedicate alle prove precampionato, sono mancate le nuove vetture di HRT e Marussia alle prese con ritardi vari nella realizzazione e, soprattutto, con i vari semafori rossi rimediati in sede di crash test. Solo oggi, quindi, la scuderia spagnola e quella russa sono riuscite a portare in pista le loro vetture. In questo articolo riportiamo le prime immagini ed i primi commenti. Siamo di fronte a team destinati a spartirsi le ultime posizioni in griglia. Tra i due, sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che solo la Marussia (ex Virgin) è l’unico in grado di poter aspirare a qualcosa di meglio che la penultima piazza.

    Marussia, nuova era: nasce la MR01

    Finisce in fretta l’era Virgin Racing. Con la MR01 arriva l’era Marussia. Restano i colori rosso e nero sulla livrea a ricordare il passato della scuderia che negli ultimi anni ha conosciuto più proprietari che punti in classifica. “Siamo contenti di aver provato la nuova MR01 per la prima volta. E’ stata una lunga attesa ma ora finalmente possiamo metterci al lavoro per preparare la prima gara della stagione - ha dichiarato John Boothabbiamo in programma due eventi promozionali e saranno queste le occasioni nelle quali i piloti potranno fare conoscenza con la vettura”. Il tempo per i test, infatti, è finito. Al team di Glock e Pic non resta che sfruttare i pochi chilometri consentiti per girare filmati e fare foto a scopo commerciale per saggiare la pista. Esteticamente, la vettura progettata dal gruppo capeggiato dall’ex direttore tecnico Pat Symonds colpisce per l’assenza dello scalino sul muso. Solo la McLaren ha interpretato in modo analogo la norma che obbliga ad abbassare il muso di 7,5 cm rispetto al 2011.

    HRT, bella livrea! De La Rosa nuovo capo della GPDA

    Personalmente apprezzo molto la livrea della HRT F112. Sulla competitività non ne sappiamo nulla ma, nel dubbio, riteniamo ci sia poco da essere ottimisti per gli spagnoli. Per la HRT il destino è stato simile a quello della Marussia. A differenza dei russi, però, gli iberici hanno avuto ancor meno tempo da dedicare al nuovo mezzo ed i nomi che vi hanno lavorato sono sicuramente meno quotati del Pay Symonds di cui sopra. Probabilmente l’unico motivo di onore dell’intera stagione 2012 sta nella nomina del pilota Pedro De La Rosa come nuovo presidente della GPDA, vale a dire l’associazione dei piloti di Formula 1. L’accordo raggiunto a fine 2011 prevedeva l’elezione di Rubens Barrichello ma il suo passaggio in Indycar ha portato al nome di De La Rosa come uno dei piloti più esperti. Nel suo caso, sarebbe più corretto dire semplicemente più… “anziano”.