F1 2012, Raikkonen sicuro: io veloce come prima

Formula 1: Kimi Raikkonen esce allo scoperto e dichiara:"Tornerò veloce come prima"

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    Impazzano dichiarazioni da ogni parte sul ritorno di Kimi Raikkonen in Formula 1 e sulle sue reali possibilità di andare forte come un tempo. Il diretto interessato prova a fare chiarezza sull’argomento. Secondo il neo pilota Lotus GP, non c’è da fare drammi. Un conto è provare ad imparare qualche disciplina nuova come il Rally o la Nascar. Ben diverso è tornare nell’ambiente che lui considera come una seconda casa. Della Formula 1 sa tutto. Per questo, ignorando completamente il caso Schumacher e tutte le difficoltà da lui riscontrate, vede con estremo ottimismo il suo ritorno nel Circus. Raikkonen prevede pochi problemi e tante soddisfazioni.

    KIMI RAIKKONEN. Sono passate circa tre settimane dall’annuncio del ritorno di Kimi Raikkonen in Formula 1. In questo periodo praticamente tutti gli addetti ai lavoro hanno espresso un’opinione al riguardo. Si va da quelle ottimistiche della Lotus GP a quelle dubbiose dei suoi colleghi ancora in attività. Molto interessante, a questo punto, sapere cosa ne pensi il diretto interessato:“Mettiamola così - ha dichiarato il finlandese – in Formula 1 ho partecipato a 157 Gp vincendone 18. Conosco bene l’ambiente. Nei rally e in NASCAR avevo molte cose da imparare, ma in Formula 1 mi sento a casa mia”. Il pilota Lotus GP non potrà provare la nuova monoposto fino a febbraio. E’ previsto, però, un test privato a gennaio con una vettura di due anni fa. Raikkonen è convinto di non aver perso nulla in termini di velocità assoluta:“La cosa difficile sarà trovare il limite delle gomme, ma non mi preoccupo. Quanto al regolamento tecnico, non è cambiato molto” . C’è un elemento che nessuno fino ad ora ha tirato in ballo. Tutti citano il caso di Michael Schumacher come emblema delle difficoltà che l’inattività può portare. Ma le analogie tra il tedesco e l’uomo di ghiaccio sono ai minimi storici! Un conto è confrontarsi con il talento di Nico Rosberg. Un conto è farlo con un giovane come Romain Grosjean che, al pari di Raikkonen, non corre in F1 dal 2009 ma, a differenza del biondo di Espoo, ha disputato a malapena 7 GP. E’ chiaro che, in uno scenario del genere, è obbligatorio essere ottimisti.