F1 2012, Schumacher si darà all’ippica!

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    michael schumacher ippica

    Nell’istante stesso in cui ha annunciato il suo secondo, definitivo, ritiro dalla Formula 1, tutti si sono chiesti: quale sarà la prossima sfida di Michael Schumacher? Il perfezionista, il pilota alla ricerca continua di nuove avventure, impossibile che se ne possa stare tranquillo davanti alla tv in Svizzera.

    I piani sono ben chiari e definiti e il tedesco li ha svelati alla Gazzetta dello Sport, in una lunga intervista nella quale parla anche di mercato piloti.

    Dai cavalli vapore delle corse, Schumacher passerà ai cavalli in carne e ossa. Dalle quattro ruote alle quattro zampe. Si cimenterà nelle gare di monta western, saltando in sella al cavallo alla maniera americana.

    Rivela poi che la moglie Corinna da tempo si cimenta nella disciplina e il cavallo per Schumi è già stato scelto. Non se ne parla nemmeno di restare nell’ambiente delle corse come tester Pirelli, nel Dtm o come consulente di non si sa bene cosa. Michael smette, promette di tagliare i ponti con l’ambiente in cui è diventato leggenda. Ci sarà altro nella sua vita.

    Un’intervista che a tratti conferma le sensazioni avute dopo la conferenza stampa di Suzuka, quella dell’addio definitivo. E’ un pilota diverso sotto il profilo umano, lo Schumacher di queste ultime tre stagioni. «Ho avuto due carriere distinte, una in cui ho vinto tutto e la seconda in cui ho scoperto che cosa significa perdere. Ma questo mi ha reso più maturo e anche più paziente, complice l’età», spiega alla Gazzetta.

    Oltre a raccontare quel che farà nei prossimi mesi, Schumacher dice la sua anche in merito al possibile passaggio di Vettel in Ferrari, dato come molto probabile nel 2014 da diversi addetti ai lavori. Un eventuale cambio di scuderia profondamente diverso da quel che fece lui nel 1996, lasciando la Benetton per la Ferrari, che non era certo la Ferrari odierna, in termini di prestazioni e struttura.

    «Credo che ognuno, come ho fatto io a un certo punto, sente il bisogno di nuove sfide: anche lui le affronterà, se prenderà una decisione in tal senso», ha commentato Schumacher, restando nel solco della diplomazia. Un Vettel che lascia la Red Bull per accasarsi in Ferrari, non avrebbe lo stesso effetto del 1996, quando con Schumacher arrivò come il salvatore della patria e insieme a Todt e Brawn ricostruì il Cavallino rampante. Vettel perderebbe alcune garanzie tecniche, vero, ma nulla a che vedere con il salto folle di Schumacher. Più vicino semmai Hamilton e la sua scelta di andare in Mercedes all’operazione Schumacher-Ferrari.

    Lui, Michael, nel 2014 osserverà tutto da qualche ranch negli States in sella al suo cavallo.