F1: 2012 ultimo anno, i Maya avevano ragione

Formula 1: parla il presidente della FIA Jean Todt e descrive i propri piani per la F1 del futuro

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    F1 2013, nuova era

    Nel 2012 finirà la Formula 1 che conosciamo adesso, parola di Todt. E come sarà quella del futuro? Più economica, più ecologica ma anche più tecnologica. In sostanza sarà vicina alla visione che ha del motorsport del terzo millennio il nuovo Presidente della FIA. Jean Todt armato di grande entusiasmo e lungimiranza, ha spiegato quali sono secondo lui i punti cardine per dare ancor più prestigio alla massima competizione motoristica internazionale. Il tutto, facendo sì che ci sia sempre più trasferimenti di innovazione dai prototipi alla produzione di serie.

    FORMULA 1 2013. Cambierà ancora molto la Formula 1. La data cruciale della nuova era, manco a farlo apposta, è il 2013. Come da profezia Maya, sarà il 2012 verosimilmente l’ultimo anno della “vecchia” era. Fino a quella data diventa difficile fare grossi interventi poiché molte componenti sono già state congelate (vedi, in particolar modo, la sezione motori). Proprio sul fronte dei propulsori, l’ex amministratore delegato Ferrari ha in mente una vera rivoluzione: le unità saranno potenti ma anche risparmiose e rispettose dell’ambiente. Insomma, gli ingegneri che fino ad ora hanno lavorato pochissimo, saranno a breve chiamati ad una sfida epocale che, speriamo, possa portare ad invenzioni che si ripercuotano anche sulla vita di tutti i giorni. Sempre in questa direzione, si vedrà una diminuzione dell’incidenza dell’aerodinamica sulla prestazione assoluta a favore di componenti meccaniche:“Oggi c’è un ruolo sproporzionato dell’aerodinamica, bisogna spostare gli investimenti altrove, in altri ambiti di ricerca, più vicini a ciò di cui abbiamo bisogno”, ha detto il Presidente della FIA.

    JEAN TODT. Tecnologia e rispetto dell’ambiente, come anticipato, non possono non andare di pari passo con un progressivo abbassamento delle spese:“La riduzione dei costi, il miglioramento dello spettacolo, la messa in atto di nuove tecnologie e di sinergie più forti tra sport e mobilità, per promuovere la sicurezza stradale nel mondo”, sintetizza così Jean Todt le sue priorità. Sui costi aggiunge:“Erano diventati ridicolmente elevati, sono stati diminuiti di circa il 30% su un periodo di 3 anni”. Il merito di quest’ultima operazione va condiviso con il predecessore Max Mosley. Al criticatissimo ex-presidente FIA, Todt riserva comunque parole di ringraziamento per l’operato fatto:“Ciascuno ha il suo stile, ma rispetto la sua fedeltà e il suo senso del dovere. Credo che abbia dovuto rispondere a provocazioni inappropriate”.

    Foto: tuttoblogsport.wordpress.com