F1 2012, Vettel per Jackie Stewart non è un grande della Formula 1

F1 2012, Vettel per Jackie Stewart non è un grande della Formula 1
da in Formula 1 2017, Sebastian Vettel
Ultimo aggiornamento:

    F1, GP di Corea   La Gara

    AP/LaPresse

    Mettiamola così: se Jackie Stewart era in cerca di consensi tra i tifosi di Sebastian Vettel, certamente non avrebbe detto quel che ha dichiarato alla Bbc.
    Un’analisi dura e cruda da parte dello scozzese, tre volte campione del mondo e quest’anno a più riprese candidatosi come trainer di Romain Grosjean. «Se hai una macchina superiore, è relativamente facile vincere il campionato», è stato l’esordio di Stewart. Una dichiarazione di per sé inconfutabile, perché è utopia ritenere oggi di poter vincere un mondiale senza una monoposto competitiva. Il compito diventa imbarazzante (all’opposto) quando ti ritrovi un’astronave, come la Red Bull del 2011.

    Dal presupposto iniziale Stewart approfondisce poi la questione strettamente legata al pilota. Ed è l’aspetto probabilmente più difficile da far accettare ai tifosi del biondo di Heppenheim. «Per dimostrare davvero che sei uno dei più grandi piloti, devi conseguire [il titolo] quando non hai la macchina migliore. Ho il massimo rispetto per Sebastian, ma non avrebbe ottenuto quel che ha ottenuto senza il fattore Adrian Newey». Parole pesanti come macigni, perché rappresentano la schietta verità.

    Il genio inglese è l’unico progettista in grado di influenzare un intero campionato con le sue trovate. C’è chi lo accusa di sfornare dispositivi illegali, trascurando un elemento che lo stesso Newey ha recentemente indicato come centrale nella progettazione di una Formula 1: se c’è una zona grigia nel regolamento, dettagli poco chiari, lui è in grado di sfruttarli. E’ la mentalità inglese, lontana anni luce, ad esempio, dal modo di operare della Ferrari, raramente nelle ultime stagioni all’avanguardia con soluzioni tecniche che hanno fatto scuola.

    Sebastian Vettel, così, si trova a dover convivere con una presenza ingombrante, non certo quella del compagno di squadra, ma il progettista delle monoposto iridate. Quanto è merito del pilota e quanto della macchina? «Sono un gran tifoso di Vettel, ha dominato il Gran Premio di Corea in maniera così matura per un pilota di 25 anni. Guidata da Newey, la Red Bull è tornata [a dominare] dopo una partenza al rallentatore e adesso ha un pacchetto superiore a tutti», ha dichiarato Jackie Stewart.

    Quanto a un possibile passaggio in Ferrari, ha voluto anche dare un consiglio a Vettel, lo scozzese: «So che ci sarebbero differenze sull’ingaggio, ma adesso è in una posizione in cui riesce a vincere le gare. Ne ha vinte 25 e presto mi supererà (Stewart ha raccolto 27 successi in Formula 1; ndr): ha ancora tempo prima di cambiare scuderia».

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