F1 2012: video presentazione della Lotus E20 di Kimi Raikkonen

Formula 1 2012: presentazione della Lotus E20 di Kimi Raikkonen

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    Ecco presentata la Lotus E20! Nonostante il crash del sito ufficiale Lotus GP, siamo in grado di riportare il video di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean che alzano i veli sulla monoposto che guideranno nella stagione 2012 di Formula 1. A prima vista, c’è subito un particolare che chiama l’attenzione: anche qui c’è lo scalino sul muso! Il coccodrillo colpisce ancora…

    Presentazione Lotus E20

    Si chiama E20 la Lotus GP della stagione 2012 di Formula 1. Venti come le monoposto progettate nella fabbrica di Enstone che, in passato, ha ospitato Benetton e Renault. Non c’è traccia del discusso correttore d’assetto, prima ritenuto legale e poi abolito dalla FIA nel corso del mese di Gennaio. La Lotus, però, vuole comunque puntare sull’innovazione per staccarsi dal quinto posto in classifica mondiale del 2011 e raggiungere i grandi costruttori Red Bull, Ferrari, McLaren e Mercedes. Esteticamente salta all’occhio anche in questo caso lo scalino sul muso già visto su Caterham, Ferrari e Force India. Analogamente alla Ferrari F2102, l’obiettivo dei progettisti è quello di canalizzare quanta più aria nella parte inferiore della monoposto. Vedremo già nella prima sessione di test invernali prevista per dopodomani, cronometro alla mano, quanto efficaci saranno stati gli uomini di Enstone.

    Lotus E20 vista da James Allison

    James Allison, direttore tecnico della Lotus GP, spiega così il suo progetto:“Alcune parti della macchina sono state disegnate nuovamente da zero mentre in altre aree abbiamo ottimizzato il lavoro svolto nel corso degli anni. L’anteriore ed il disegno delle sospensioni posteriori sono riviste sostanzialmente per provare ad ottenere una miglior resa aerodinamica. L’ala anteriore è una continuazione dei concetti sui quali abbiamo lavorato dal 2009. Quanto all’ala posteriore, stiamo continuando a lavorare su un soddisfacente livello di aderenza e stabilità sfruttando al meglio il potenziale del DRS”. Molto lavoro è atteso dai risultati dei test:“Abbiamo lavorato molto e sodo. Ma saremo in grado di giudicare quanto bene abbiamo fatto solo quando la vettura inizierà a girare in pista. Soprattutto, non avremo delle certezze fino alle qualifiche di Melbourne”.