F1 2013, Bianchi: un debutto che inorgoglisce la Ferrari

da , il

    F1 2013, Bianchi: un debutto che inorgoglisce la Ferrari

    Nessuno che non si chiami Jules Bianchi, in questo momento, può rappresentare meglio il progetto per giovani talenti di Maranello chiamato Ferrari Driver Academy. Il pilota francese è stato seguito sin dalle categorie minori e, con molta fatica, è stato infine piazzato in Marussia per fare esperienza. Nonostante i risultati in pista degli anni passati non siano mai stati all’altezza delle aspettative, la Ferrari non ha mai smesso di credere in lui. Ora che la grande occasione è arrivata, Bianchi sta finalmente dimostrando il proprio potenziale come mai prima gli era successo. Certo, la pietra di paragone principale è il compagno Chilton, non un fenomeno, ma per Stefano Domenicali è più che sufficiente per dirsi soddisfatto.

    Domenicali: “Ottimo inizio di Bianchi”

    Una delle notizie più clamorose di inizio anno è che la Marussia sta andando più forte della Caterham nel derby tra cenerentole dello schieramento. Grandi meriti vanno a Jules Bianchi. “Sta facendo una grande stagione – ha affermato Stefano Domenicali ad Autosport – ha mostrato un buon passo se pensiamo al potenziale della macchina che guida. Sono contento per lui visto che si è impegnato molto per arrivare. Spero prosegua così in modo che possa ambire a un team più importante”. Il pilota francese è ancora in stretto contatto con la Ferrari:“Anche se non lavoro più sul simulatore, mi alleno ancora a Maranello. La scuderia [Ferrari] mi tiene sempre sotto controllo perché faccio ancora parte del loro gruppo. Il mio obiettivo è fare buoni risultati per dimostrare che la loro fiducia è stata meritata”, ha dichiarato il driver di Nizza.

    Bianchi: “Mi piacerebbe la Ferrari”

    Jules Bianchi ha le idee chiare: la Marussia è stata una grande occasione per lui per debuttare in Formula 1. Sa che, qualora riesca a dimostrare durante tutta la stagione il proprio valore, sarà qualche team più importante a bussare alla sua porta. Solo così si creeranno i presupposti per approdare come pilota titolare alla casa madre Ferrari. “Continuo a parlare con la Ferrari in quanto ancora membro della Driver Academy – ha ricordato Bianchi - so che loro osservano quello che sto facendo. Ora penso a fare un buon lavoro con la Marussia ma non posso non pensarci. Ho un contratto con loro [Ferrari] e mi piacerebbe fare qualcosa insieme in futuro ma ora è presto per parlarne. A qualsiasi pilota piacerebbe un top team come la Ferrari. I giovani, però, hanno ancora più bisogno di fare esperienza per dimostrare di poter far bene anche in una grande squadra”, ha concluso.