F1 2013, caso test Mercedes-Pirelli: Hamilton e Brawn sereni, Red Bull:”Ci saranno sanzioni”

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    Come avevamo facilmente pronosticato, la vicenda del test privato svolto dalla Pirelli con la Mercedes in quel di Barcellona una decina di giorni fa sta ancora monopolizzando i commenti della settimana che segue il GP di Monaco. Intervistato sul tema, Lewis Hamilton conferma quanto da noi già espresso in merito al fatto che quel test non ha ancora risolto i problemi di gestione gomme della Mercedes. Ciò non toglie che qualcosa di grosso e gravemente contrario ai regolamenti sia accaduto. Per questa ragione Helmut Marko della Red Bull lancia una provocatoria scommessa al connazionale Niki Lauda:“Vedrete che sarete sanzionati!”.

    Hamilton: “Penso solo alla pista. A Monaco ho sbagliato io”

    “Non sono preoccupato – ha ammesso Lewis Hamilton parlando dello scandalo del test fatto dalla Mercedes con la Pirelli – è compito della squadra pensarci. A me spetta solo il compito di lavorare concentrato per tirare fuori il massimo da me e dalla macchina. Quando ho girato in quel test, per me è stato un normale lavoro che sono stato chiamato a fare”. In questo momento sono altri i pensieri che stazionano nella mente del pilota inglese. Uno su tutti: battere Nico Rosberg per dimostrare di essere lui il più forte in circolazione. “Probabilmente devo fare un passo indietro per rivalutare alcune cose: devo mettere d’ordine nel mio lato del box e dentro di me. Non penso di essere abbastanza veloce in questo momento. Devo migliorare”, ha ammesso Hamilton. Il pilota della Mercedes - mai così umile – fa mea culpa anche per il podio mancato a Montecarlo:“Non è stata sfortuna. Dovevo mantenere un distacco da Nico di sei secondi, mentre quando è entrata la safety car ero leggermente più lontano. E’ stato un mio sbaglio”.

    Mercedes, Brawn al contrattacco

    Non ci sta a passare per truffatore Ross Brawn. Le sue sono sempre interpretazioni geniali dei regolamenti che ridicolizzano sul piano intellettuale gli avversari. Mai manovre illegali. Ricordiamo come ha vinto un incredibile titolo mondiale nel 2009. Ricordiamo come ha aggirato le norme ai tempi della Ferrari in certi Gran Premi. Tanto di cappello, allora. Anche stavolta per il caso del test con Pirelli finirà così? Lui ne è convinto:“Pirelli ci ha chiamato per effettuare delle prove con le gomme – ha dichiarato a Sky Sport – perché erano preoccupati per i problemi che stavano avendo. Serviva loro una monoposto recente e, nel loro accordo con la FIA, c’è una clausola che consente di compiere un test di 1000 km con un team a scelta. Per essere sicuri, abbiamo anche chiesto e ottenuto l’avallo della Federazione”. Brawn ha anche precisato che, durante il test, la Mercedes non è stata messa al corrente di quale tipo di mescola stessero usando i piloti:“Non sappiamo cosa abbiamo testato: dodici treni di gomme, tre al giorno, ma senza essere al corrente neppure delle loro conclusioni”. Bene… allora è tutta beneficenza? Mah…

    Tutti contro la Mercedes

    Peter Sauber: “Ci sentiamo truffati”. La Williams nega di essere stata messa al corrente del test. Eric Boullier della Lotus conferma di essere rimasto all’oscuro. Piano piano il partito degli oppositori cresce. Bob Fernley della Force India aggiunge al Telegraph:“Non ricordo di aver ricevuto nessuna e-mail dalla Pirelli”. Helmut Marko, consigliere Red Bull, è il più esposto:“Si tratta di una chiara violazione del regolamento. Adesso abbiamo il diritto di farlo anche noi ma logisticamente parlando non potrà avvenire prima di Silverstone. Quindi avremo le stesso informazioni dei nostri rivali solo con due gare di ritardo. Ci sarà sicuramente una sanzione”, prevede Marko. Questa la replica di Lauda:“Anche alla Red Bull è stato chiesto di fare il test ma noi abbiamo risposto più velocemente. Sono dei pessimi perdenti. Scommetto 50 Euro che non ci saranno sanzioni”. La Ferrari, intanto, fa sapere di aver effettuato anch’essa un test con Pirelli a Barcellona ma facendo girare Pedro de la Rosa con una macchina del 2011.