F1 2013: come cambiano regole e monoposto

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    F1 2013: come cambiano regole e monoposto

    Non succedeva da un po’ di tempo. La stagione 2013 di Formula 1 che sta per arrivare avrà pochissime differenze, dal punto di vista regolamentare, rispetto alla vecchia che si è appena conclusa. Prima era diverso: tra l’arrivo delle gomme Pirelli, divieti di sistemi come F-Duct, diffusori soffiati e affini, obbligo di abbassare l’altezza del muso, allargamento dall’ala anteriore, rimpicciolimento di quella posteriore, passaggio da gomme scanalate e slick, giusto per citarne alcune in ordine sparso, ogni anno c’era qualche grossa novità con la quale fare i conti. Per il 2013, no! Tuttavia è bene ricordare quali saranno i piccoli cambiamenti.

    F1 2013, nuove regole: quiete prima della tempesta

    Non cambierà molto nella stagione 2013 di Formula 1 dal punto di vista dei regolamenti. Il salto generazionale ci sarà in prospettiva 2014 quando esordiranno i motori V6 turbo e saranno probabilmente posti nuovi limiti in tema di aerodinamica. Quella che sta per cominciare è a tutti gli effetti un’annata di passaggio. Tuttavia, ci saranno delle novità. Innanzitutto dal punto di vista tecnico: si suppone che la sospensione posteriore carenata della Red Bull RB8 sarà replicata su praticamente tutte le altre monoposto così come buona parte delle scuderie che ambiscono alla vittorie tenteranno di imitare la sospensione pull rod all’anteriore che ha stupito quanto ad efficacia sulla Ferrari F2012. Tutto il resto, sarà frutto di piccole correzioni al regolamento.

    F1 2013: addio scalino sul muso

    Come abbiamo avuto modo di raccontare già in passato, i team di Formula 1 hanno trovato un accordo per eliminare l’antiestetico scalino sul muso delle monoposto. Lo faranno semplicemente… coprendolo! E’ stato consentito, infatti, l’utilizzo di un elemento aggiuntivo che faccia da raccordo tra le due altezze differenti. Sarà una specie di piccolo coperchio ribattezzato efficacemente dagli inglesi “vanity panel”.

    Ben più interessante è il lavoro da svolgere sulla flessibilità delle ali. Per provare finalmente a risolvere le insinuazioni su elementi aerodinamici irregolari, è stato ulteriormente incrementato il carico previsto in sede di verifiche tecniche. Dal 2013 sarà applicato un peso di 100kg sia longitudinalmente che lateralmente in più parti dell’appendice aerodinamica. Basterà per mettere a tacere i dubbi?

    Cambia il regolamento in merito all’utilizzo dell’ala mobile posteriore. Fino al 2012, era possibile utilizzarla in modo libero durante la sessione di qualifica e le prove libere. Adesso, in ogni momento del fine settimana, andrà azionata solo nella zona di rettilineo dedicata, ovvero dove previsto il detection point. Su ogni circuito, si cercherà di individuare due aree ben distinte al fine di aumentare spettacolo e spunti di sorpasso in gara. Il diminuire l’importanza del DRS in qualifica, serve anche per scoraggiare l’uso di quei sistemi che prevedono una sorta di F-Duct che entra in azione nel momento in cui il pilota azione l’ala mobile posteriore. Vedi il caso Mercedes. Questo genere di soluzioni sarà vietata. Resta possibile sfruttare alcuni accorgimenti per mandare in stallo l’alettone purché del tutto passivi, cioè indipendenti dalle azioni di chi sta dentro all’abitacolo. Su aspetti di questo genere hanno lavorato quest’anno Lotus e soprattutto Red Bull. In piccola parte anche la McLaren.

    Infine, aumenterà il peso delle monoposto in virtù dell’aumento del peso degli pneumatici Pirelli che avranno nuove mescole. L’idea è quella di dare gomme con maggiori prestazioni e conseguente maggiore usura per obbligare i team ad effettuare più pit stop e giocare con le strategie.

    Red Bull, Newey: “RB9 sarà un’evoluzione della RB8″

    “Non ci saranno cambiamenti sostanziali ai regolamenti e questo porterà ad un maggiore equilibrio dei valori in campo. Già quest’anno abbiamo visto otto vincitori diversi. La situazione è critica adesso con le gomme che hanno un ruolo cruciale in quanto riescono a determinare il risultato in base a come si adattano su una certa macchina in un determinato circuito e con particolari condizioni ambientali”, ha fatto notare Adrian Newey ad Autosport. Che si debba parlare di evoluzione sistematica dei progetti del 2012 per essere vincenti nel 2013 non siamo solo noi a dirlo. Spiegando meglio cosa abbia voluto intendere quando ha parlato di ritardi nella progettazione della RB9, il tecnico della Red Bull ha dichiarato:“Abbiamo dovuto spingere più del previsto sulla RB8 per recuperare il distacco dai nostri avversari e vincere il campionato. Ora siamo in ritardo con la RB9 ma non aspettatevi grosse sorprese. La vettura del 2013 sarà semplicemente un’evoluzione di quella del 2012″.