F1 2013, Domenicali: “Sorpreso se la Ferrari F138 fosse la più veloce in Australia”

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    AP/LaPresse

    Quanto si deve credere alle parole di Stefano Domenicali sulle aspettative della Ferrari per Melbourne? Dalle prime risposte restituite finora dai test, la F138 è tutta un’altra macchina rispetto alla F2012 e non c’è motivo per non pensare positivo, decisamente più di quanto non si potesse fare lo scorso anno, quando si partì alla volta del Gran Premio d’Australia sapendo che si sarebbe rimasti molto lontani dai primi.

    Eppure il direttore sportivo va cauto e non vuole alimentare attese troppo elevate, insomma gioca la carta del basso profilo: «L’obiettivo è di essere vicini alle macchine di testa… sarei molto sorpreso se fossimo i più veloci alla prima gara».

    «Se saremo tutti racchiusi in un paio di decimi, con una stagione così lunga tutto è possibile», ha aggiunto Domenicali in un evento tenutosi lunedì a Londra, da quanto riporta l’agenzia Reuters.

    D’accordo le cautele del caso, ma di un approccio così sulla difensiva il tifo rosso inizia a essere stufo. Non si corre da soli e gli avversari non regaleranno nulla, tuttavia, si deve essere consapevoli della propria forza senza giocare di rimessa e sperare che il distacco iniziale venga prima o poi colmato.

    Che si prospetti una stagione decisamente diversa dallo scorso anno, almeno sul piano tecnico, Domenicali lo sa bene e non nasconde i progressi fatti. «E’ tutto un altro mondo, una situazione completamente diversa ma non possiamo sottovalutare gli altri che hanno fatto un buon lavoro. Da quanto visto finora nei test, non trovo molti cambiamenti rispetto a quanto accaduto al termine della scorsa stagione». E qui a onor del vero Domenicali deve prendere atto delle dichiarazioni di Button, anch’egli impegnato a raffreddare le attese sulla McLaren, decisamente una delle migliori monoposto sul finire del 2012. Nessuno che voglia prendersi i galloni di favorito? Timore di venir clamorosamente bocciati all’Albert Park?

    Una gara, quella australiana, storicamente atipica, inadatta a tracciare quadro veritiero sui valori in campo. Molto più probante l’indicazione di un test a Barcellona in condizioni ideali, con temperature miti. Insieme a Red Bull, McLaren e Lotus, la Ferrari ha dimostrato di saper essere veloce. Resta la variabile delle nuove gomme Pirelli e della loro gestione in gara, vero punto interrogativo su un campionato altrimenti contrassegnato dalla stabilità regolamentare.

    «Dobbiamo assicuraci di esser vicini alla macchina migliore, poi il team e i piloti dovranno fare la differenza. L’Australia non è la chiusura del campionato, ma solo l’inizio. Dovremo essere attenti e stare calmi», ha concluso Domenicali.