F1 2013, Ferrari: a Spa si è ritrovata la speranza [FOTO]

Il Gran Premio del Belgio 2013 di Formula 1 può essere visto in due modi da parte della Ferrari e da Fernando Alonso

da , il

    F1 2013, Ferrari: a Spa si è ritrovata la speranza

    Il Gran Premio del Belgio 2013 di Formula 1 può essere visto in due modi da parte della Ferrari e da Fernando Alonso. In un senso, c’è da deprimersi e fare una doverosa ammissione di inferiorità nei confronti della Red Bull che con Sebastian Vettel prende il largo in classifica generale dando ormai l’impressione di essere definitivamente imprendibile. Nell’altro, c’è da credere che la partita possa ancora essere vinta dato che la F138 ha ritrovato competitività distinguendosi nuovamente come seconda forza del mondiale. Ovviamente la strada imboccata dai vertici della scuderia è la seconda. Domenicali e Fry ci vogliono, ci devono, credere!

    Ferrari, Fry:”Visto il nostro potenziale”

    “La prestazione vista oggi in gara ha dimostrato quello che non siamo riusciti ad esprimere ieri in qualifica e che sicuramente era degno della prima fila - ha dichiarato il direttore tecnico Pat Fry dopo il debriefing del GP del Belgio 2013 - Fernando ha fatto un ottima partenza ed è stato allo stesso tempo costante ed aggressivo, anche se purtroppo questo non è bastato per superare Vettel. Nella fase centrale della gara il passo era molto simile e solo nell’ultimo stint il gap è aumentato. Adesso ci aspettano due gare importantissime e solamente migliorando la vettura potremo lottare per la testa del Campionato”, ha aggiunto. La Ferrari ha in programma un piccolo step evolutivo per la veloce Monza per poi buttare nella mischia un nuovo pacchetto da Singapore. Ricordiamo, inoltre, che la parte finale della stagione sarà un vero tour de force con ben 6 gare nei due soli mesi di ottobre e novembre.

    Alonso confidente:”Fatto un passo avanti”

    “Credo che se fossi partito in pole sarei comunque finito secondo, perché Vettel era più veloce - ha ammesso Alonso analizzando il GP del Belgio sul sito ferrari.com – In partenza sono riuscito a recuperare subito alcune posizioni ed abbastanza in fretta – passando prima Button, poi Rosberg e Hamilton – mi sono ritrovato a sei secondi da Vettel, ma se si considera il distacco finale di sedici secondi dobbiamo solo fare i nostri complimenti a lui e alla sua squadra. La macchina è andata bene in tutte le condizioni, con il pieno all’inizio e con poca benzina alla fine, in più la velocità extra che avevamo sul rettilineo ci ha permesso di sorpassare senza fare troppi giri. Sappiamo di aver fatto un passo avanti e di aver ritrovato un po’ della competitività persa nelle ultime gare: a Monza e a Singapore vedremo gli step successivi di questo processo. Gli aggiornamenti utilizzati in questa gara hanno funzionato bene e ciò ci rende ottimisti per le prossime gare, perché il nostro obiettivo rimane sempre quello di lottare fino alla fine per il titolo”, ha concluso lo spagnolo.

    Domenicali: “Soddisfatti solo se in grado di lottare per la vittoria”

    Stefano Domenicali prende e porta a casa il secondo posto ma non si accontenta e spera che il processo di sviluppo della F138 dia continuità crescente ai risultati: “Questo secondo posto non era facile da ottenere e arriva dopo un mese difficile, dopo tante speculazioni a cui volevamo rispondere con i risultati della pista. Certamente non è un risultato che può bastare, perché non potremo dirci soddisfatti finché non riusciremo a diminuire il distacco dalla Red Bull ed essere in grado di lottare per la prima posizione. Nelle prossime gare cercheremo di migliorare la F138 per offrire a Fernando la possibilità di lottare per il Mondiale e a Felipe le prestazioni che servono alla squadra: questi sono gli obiettivi, tutto il resto non conta”.