F1 2013, Ferrari: ecco come cambia il reparto aerodinamico

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    E’ l’aerodinamica la nota dolente di casa Ferrari se si guarda alle ultime stagioni di Formula 1. Gli avversari sono un passo avanti su questo fronte, per queste ragioni Stefano Domenicali si è dato molto da fare per dare alla propria scuderia un ritmo di lavoro ed una qualità di idee decisamente superiore. I passaggi che hanno interessato il reparto sono stati molti: dall’inizio dei lavori di ammodernamento della “vecchia” galleria del vento di Maranello arrivando all’utilizzo della più efficace di Colonia e passando per l’ingaggio – da parte del direttore tecnico Pat Fry – di tecnici britannici di sua fiducia provenienti da Woking, Brackley e Grove. Ultimo in ordine di tempo è Martin Bester della Williams.

    Ferrari: nuova galleria del vento e nuovi cervelli

    La galleria del vento di Maranello non sarà più utilizzata per un po’. Almeno fino alla prossima estate, per la precisione. L’obiettivo è rendere nuovamente all’avanguardia il progetto datato fine anni ’90 che porta l’autorevole firma di Renzo Piano. Intanto, per non confondersi in improbabili e fuorvianti calcoli di paragone, sarà utilizzata provvisoriamente – in prestito – solo la stratosferica struttura di Colonia. Ex Toyota. Qualcuno avanza dei dubbi sulla qualità del lavoro a distanza. Per tranquillizzarlo, basti dire che anche la McLaren usa la stessa galleria del vento e pare che a Woking i risultati si vedano. E come. I problemi riscontrati dalla Ferrari, però, non sono solo di natura tecnica. A Maranello latitano le grandi idee. Di Adrian Newey ce n’è uno solo e sta in Red Bull. Ma puntare su menti nuove può dare comunque ottimi risultati. Per queste ragioni, il direttore tecnico Pat Fry ha aperto i cancelli a suoi uomini di fiducia: il capo progetto resta Nicholas Tombazis. A supportarlo, tanta nuova gente: c’è Loic Bigois (ex Mercedes) in qualità di capo del reparto aerodinamica coadiuvato, tra gli altri, dallo specialista di alettoni David Sanchez (ex McLaren), da Ben Agathangelou (ha il compito di confrontare dati del wind tunnel con quelli del simulatore e del reparto CFD) e, come detto, dall’ultimo arrivato Martin Bester.

    Marc Gene, re del simulatore: tester anche nel 2013

    Nonostante l’età, Marc Gene resta un tester Ferrari di Formula 1. La notizia arriva da Speed Week. Lo spagnolo si è messo in luce soprattutto grazie all’ottimo lavoro svolto al simulatore. “Sono contento di restare in Ferrari. Voglio dare il mio contributo per consentire al team ed a Fernando Alonso di avere una monoposto vincente”. ha dichiarato. Parallelamente, Gene guiderà nel World Endurance Series con l’Audi.