F1 2013, Ferrari: per Domenicali le polemiche sulle gomme sono eccessive

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    Ferrari: due progetti paralleli per 2013 e 2014

    In Cina per cercare ancora risposte. E’ quel che lascia intendere Stefano Domenicali, tracciando il punto dopo le prime due gare stagionali, una sorta di doppio esordio che non ha del tutto chiarito i veri valori in campo.

    D’accordo, a Melbourne la Lotus in gara ha sfruttato al meglio la sua proverbiale gentilezza sulle gomme Pirelli, ma a Sepang Grosjean e Raikkonen dal sabato mattina in avanti sono spariti.

    La Ferrari e Alonso sono riusciti nell’impresa ardua di azzerare quanto di buono fatto in Australia con la scelta sciagurata di restare in pista dopo l’errore che ha portato al contatto con Vettel. In tutto ciò c’è una Red Bull ringalluzzita nelle prestazioni ma con la grana della gestione dei piloti dentro al box, e una Mercedes che sembra far sul serio.

    «Non so dire esattamente dove ci troviamo, ma di sicuro siamo tra i leader. Ci sono piste in cui la nostra macchina andrà meglio, altre dove saranno gli altri a esser più forti. Di certo, la Red Bull dal mio punto di vista è ancora la più forte al momento», commenta il capo della GeS.

    C’è il rischio che la F138 venga ridimensionata dopo aver visto il valore di Red Bull e Mercedes in Malesia? Affatto, perché la monoposto 2013 è progetto nato bene sul quale si potrà lavorare agli sviluppi in corso di campionato. «La Mercedes ha fatto un passo avanti, la Lotus è molto competitiva: sarà una stagione interessante e avvincente, ma non ho dubbi che anche noi saremo lì».

    Mantiene la calma anche sul versante gomme, Domenicali. Red Bull e Mercedes vorrebbero un ritorno alle mescole 2012, voci alle quali la Pirelli ha risposto chiaramente dicendo che fino al Bahrain si andrà avanti con le gomme pensate per quest’anno, poi si vedrà. Per la Ferrari, che non ha mostrato eccessivi segnali di degrado gomme, la situazione attuale sembra andar bene: «Questo mondiale è molto lungo, abbiamo visto come le prestazioni degli altri siano molto buone ma anche come ci siano molte differenze tra le monoposto nelle varie condizioni, così è quasi impossibile capire qualcosa. Ho assistito a molte reazioni eccessive da parte di alcuni team sulle gomme; per come la vedo io è meglio stare tranquilli e sereni».

    In Cina dovremmo assistere a un primo pacchetto di evoluzioni sulla macchina, dopo aver affrontato Australia e Malesia con una base sviluppata negli ultimi test: «L’anno scorso ci lamentavamo del fatto che non eravamo competitivi, ma dopo due gare avevamo già una vittoria e più punti di oggi. In termini di sviluppo proveremo a migliorare la monoposto, come faranno tutti gli altri, questo sarà l’obiettivo di ogni gara».