F1 2013, Ferrari: “Per ora ci diamo un 6 in pagella”

F1 2013: intervista al capo dei progettisti della Ferrari F138

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    F1 2013, Ferrari: "Per ora ci diamo un 6 in pagella"

    Con il Gran Premio di Spagna 2013 di Formula 1 inizia la fase europea del Campionato. L’occasione giusta nel clan Ferrari per fare il punto della situazione dopo le prime 4 gare d’antipasto che si sono disputate fuori dal Vecchio Continente. A parlare, sul sito ferrari.com, è Nikolas Tombazis. Il capo dei progettisti, unico nome della vecchia guardia ad essere rimasto al suo posto dopo la pulizia di tecnici adoperata dalla coppia Domenicali-Fry, si mostra ottimista per il futuro mentre, per ciò che è già stato, non dà più di un 6 in pagella alla scuderia del Cavallino Rampante. Ecco le sue parole…

    Tombazis: “I riscontri avuti ci danno ottimismo”

    “Credo che i primi riscontri ottenuti ci consentano di essere ragionevolmente ottimisti per il prosieguo della stagione – ha dichiarato Nikolas Tombazis - Siamo nelle condizioni di poter dire la nostra per le singole vittorie di tappa, così come per la vittoria finale”. Il tecnico di origini elleniche, tuttavia, non si esalta giustamente troppo per quanto fatto fino ad ora dalla scuderia italiana:“Se dovessi valutare la nostra performance complessiva con un voto, al momento assegnerei solo un 6 su 10, e questo per due motivi. Il primo è legato al potenziale espresso in qualifica, che nei quattro Gran Premi finora disputati non ci ha consentito di lottare per la pole position. Il secondo motivo è dovuto a due risultati inferiori alle aspettative, ovvero gare in cui abbiamo conquistato meno punti del previsto”. Il capo dei progettisti della Ferrari non dimentica, però, il successo ottenuto da Fernando Alonso in Cina:“Ovviamente abbiamo anche centrato un traguardo molto importante come la vittoria di Shanghai ma non basta. Credo che nel complesso possiamo comunque essere ottimisti in ottica futura”.

    Tanti cambiamenti in Ferrari

    Sono molte le novità introdotte già nel corso del 2012 che hanno consentito alla Ferrari di iniziare la stagione con un potenziale molto più pericoloso rispetto a quanto non fosse accaduto negli anni precedenti. I cambiamenti hanno interessato sia l’organizzazione generale che la metodologia tecnica. “Allo stesso tempo, stiamo migliorando le nostre strutture, ed abbiamo già ottenuto degli importanti risultati nella comprensione del comportamento della monoposto - ha aggiunto Tombazis - Il processo di rinnovamento non è ancora completo. Siamo a metà di un percorso che toccherà tutti gli aspetti lavorativi, compreso quello su cui stiamo operando in modo particolarmente consistente: la galleria del vento”. Il progettista di Maranello ci tiene a ricordare quanto richiesto dal direttore tecnico Pat Fry: dare più spazio alla creatività. “Abbiamo identificato le aree in cui negli ultimi anni siamo stati un po’ carenti, constatando che in certi ruoli il personale era troppo sotto pressione, a discapito del tempo necessario per rendere la monoposto più performante. Abbiamo già iniziato a lavorare su questo fronte ma c’è ancora margine di miglioramento. Finora i riscontri sono stati molto buoni e credo che siano visibili nelle prestazioni mostrate dalla F138”, ha ricordato.

    Ferrari: così verso il GP di Spagna 2013

    “La variabilità del meteo e le differenti configurazioni dei tracciati su cui abbiamo già corso, ci hanno permesso di identificare i nostri punti di forza così come gli aspetti su cui dobbiamo ancora lavorare per essere all’altezza della concorrenza”, Tombazis conferma che ora la scuderia italiana sa con buona certezza quali siano le condizioni nelle quali la F138 è competitiva:“Non parlo solo delle condizioni della pista, ma anche di particolari tipologie di curve e frenate. Nel complesso, a seconda della tipologia di circuiti, sappiamo che troveremo condizioni più o meno favorevoli”. Gli uomini Ferrari si aspettano di “essere ragionevolmente competitivi” nella maggior parte dei tracciati che arriveranno nei prossimi mesi. Difficile, però, sbilanciarsi troppo:“Anche le squadre concorrenti arriveranno a Barcellona con un elevato numero di aggiornamenti tecnici. Per il momento non voglio entrare troppo nel dettaglio sul nostro pacchetto. Posso solo anticipare che le novità riguarderanno fondo, carrozzeria ed ali. Il nostro obiettivo è avere un quadro chiaro al termine della seconda sessione di prove libere, in modo da poter valutare venerdì sera quali nuovi componenti confermare per il weekend”, ha concluso l’ormai storico tecnico di Maranello.