F1 2013, Ferrari: qualcuno avrà uno shock a Melbourne

Formula 1 2013: il direttore tecnico della Ferrari, Pat Fry, dopo i test invernali mette in guardia in tutti! Nel primo GP dell'anno, previsto a Melbourne in Australia, qualche team potrebbe restare sotto shock

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    F1 2013, Ferrari: qualcuno avrà uno shock a Melbourne

    La Ferrari analizza quanto accaduto nei test invernali e prevede alcuni “shock” nella prima gara inaugurale della stagione 2013 di F1, prevista a Melbourne, in programma tra poco meno di due settimane! Sebbene ci sia un’unanime opinione che la Red Bull sia ancora la macchina da battere, il direttore tecnico Pat Fry sostiene che le difficoltà avute dai team nel gestire i nuovi pneumatici rende non del tutto chiaro il pronostico. “Ci sono ancora molte cose da imparare, ad essere onesti - ha dichiarato il britannico ad Autosport – Qui [a Barcellona, ndr] le gomme e il degrado elevato non è detto che si presenti anche a Melbourne. Penso che ci sarà qualcuno che resterà sorpreso e qualcuno che avrà uno choc”.

    Fry: “Dobbiamo capire gli pneumatici”

    Sono stati ben 3682 i chilometri accumulati nelle ultime due settimane di test invernali sul circuito di Barcellona ai quali vanno aggiunti altri 1231 coperti a Jerez, per un totale di 4913. I dati raccolti sono più che abbondanti. Eppure Pat Fry non si fida dell’esperienza fatta fino ad ora. In vista del GP d’Australia sono attese condizioni climatiche molto diverse:“A Melbourne tutte le squadre, compresa la nostra, avranno ancora molto da imparare sugli pneumatici. Le prestazioni e il degrado delle gomme saranno determinanti al fine di stabilire il livello di competitività. L’Albert Park è un circuito semi cittadino, è utilizzato poche volte durante l’anno e sarà quindi interessante vedere come si comporteranno gli pneumatici con delle temperature più calde”, ha osservato il britannico.

    Ferrari: stavolta i dati coincidono

    “In questi giorni ci siamo concentrati puramente sul nostro programma di lavoro – ha proseguito il direttore tecnico della Ferrari evitando di fare un paragone tra la competitività della F138 e le altre monoposto – ci sono alcune vetture veloci ma onestamente la nostra attenzione è stata rivolta alle logiche di lavoro legate allo sviluppo della F138, raccogliendo il maggior numero di dati sulle novità che abbiamo introdotto, soprattutto nell’ultimo test”. La notizia positiva, sottolineata con soddisfazione da Fry, è che il problema di incongruenza tra i dati rilevati in pista e quelli in galleria del vento che ha danneggiato la scuderia negli ultimi due anni è stato finalmente risolto:“Le simulazioni sull’aerodinamica in galleria del vento, unitamente a quelle CFD, hanno dato i risultati che speravamo di vedere in pista. Non si può mai avere una correlazione al 100% ma questo è un segnale incoraggiante per gli sviluppi che vogliamo portare nelle prime gare, a partire da Melbourne”, ha concluso.