F1 2013, Ferrari sulle modifiche alle gomme: “Memoria corta chi critica le quattro soste”

da , il

    Gp Formula 1 Barcellona   Gara

    Non sarà un “semplice” mix tra gomme 2012 e specifiche 2013, quello annunciato dalla Pirelli. C’è molto di più in ballo nel cambiamento deciso dal fornitore di pneumatici per evitare la lunga teoria di pit-stop vista in Spagna. E’ stato il pretesto per giustificare un ritorno al passato che non sarà senza conseguenze.

    La Lotus ha criticato apertamente la scelta della Pirelli e la Ferrari segue sulla stessa lunghezza d’onda, riportando alla mente episodi chiave, gare caratterizzate da quattro soste ai box che non scatenarono poi tante polemiche.

    «Sono tempi difficili per chi non ha memoria. Forse condizionati dalla quantità di informazioni oggi disponibile, si parla troppo in fretta, dimenticandosi di fatti accaduti in un passato più o meno recente. O, magari, i neuroni adibiti a far riemergere i ricordi si attivano in maniera selettiva, in funzione dei risultati ottenuti in pista», è il commento de “Il Grillo Parlante” sul sito del Cavallino.

    «Ne è un esempio classico la vicenda del numero delle soste ai box. Alti lai si sono levati per sottolineare che diverse squadre – sia chi è salito sul podio sia chi c’è rimasto piuttosto lontano – hanno effettuato quattro pit-stop nell’ultimo Gran Premio di Spagna, rendendo la gara di difficile comprensione. Peccato che queste anime belle fossero rimaste silenti due anni prima quando, sia sullo stesso Circuit de Catalunya che sul tracciato di Istanbul, cinque dei sei piloti che salirono sul podio fecero esattamente lo stesso numero di soste di Alonso e Massa domenica scorsa nel Gran Premio di Spagna», prosegue l’analisi.

    «Del resto, non è certo una novità che si possa vincere una gara con un numero di pit-stop così elevato, al netto di quelli determinati dall’alternarsi delle condizioni meteorologiche. Basta pensare al 2004, anno in cui Michael Schumacher s’impose nel Gran Premio di Francia grazie a una strategia che passò dalle tre soste programmate alle quattro, la chiave per consentire alla F2004 del campionissimo tedesco di superare l’allora pilota della Renault Fernando Alonso che di soste ne fece tre. E quel giorno, noi ce lo ricordiamo bene, tantissimi furono gli elogi per chi scelse quella strategia e per il fornitore di gomme che rese possibile massimizzare il potenziale della vettura. Oggi, invece, sembra quasi che ci si debba vergognare di aver scelto una strategia che, come sempre del resto, è volta a tirare fuori il massimo dal pacchetto che si ha a disposizione. Se poi questa scelta viene effettuata sin dal venerdì perché tutte le simulazioni sono univoche non si capisce perché ci si debba sentire in imbarazzo nei confronti di chi, invece, ha fatto una scelta diversa salvo poi pentirsene durante la gara stessa».

    Gomme e aerodinamica

    Non sarà privo di conseguenze tecniche il ritorno alla costruzione 2012, soprattutto per l’aerodinamica e l’interazione tra i flussi dei gas di scarico con la spalla delle coperture. In particolare a esser coinvolto sarà il livello di carico aerodinamico generato al retrotreno, e la misura in cui impatterà potremo averla osservando le prestazioni di McLaren e Sauber, ma anche la Williams, che sono tra i team che maggiormente hanno risentito del passaggio alle nuove gomme 2013.

    Quanto sia effettiva la correlazione tra carico aerodinamico generato al posteriore, costruzione delle gomme e usura delle stesse, lo ha indirettamente confermato la stessa Red Bull a Barcellona, costretta ad adottare un setup che andasse a stressare oltremodo le gomme anteriori per non bruciare anzitempo quelle dietro.

    Il gran premio del Canada non sarà indicativo sotto questo punto di vista, ma già da Silverstone si potrà avere un quadro più chiaro del peso che un tale ritorno al passato avrà sulle prestazioni delle monoposto, costringendo prevedibilmente a interventi extra di tipo aerodinamico per far funzionare i progetti 2013 con gomme che non sono state prese a riferimento nell’evoluzione delle vetture.