F1 2013, fischi a Vettel paradossali: proprio ora che i colleghi lo rispettano!

Quello che sta facendo Sebastian Vettel (anche) nella stagione 2013 di Formula 1 vale come una consacrazione assoluta di uno dei campioni più forti della storia dell’automobilismo

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    F1 2013, fischi a Vettel paradossali: proprio ora che i colleghi lo rispettano!

    Quello che sta facendo Sebastian Vettel (anche) nella stagione 2013 di Formula 1 vale come la consacrazione assoluta di uno dei campioni più forti della storia dell’automobilismo. A dirlo non siamo solo noi. Non sono solo i numeri. Non sono solo gli uomini della Red Bull che ben sanno quanto poco avrebbero vinto se il loro missile fosse stato guidato da due ottimi piloti come Mark Webber ed un clone dell’australiano. A dirlo sono gli avversari. Gli stessi avversari, Alonso in primis, i quali attribuivano tutti i meriti dei successi del pilota tedesco alla macchina, ora si convertono al Vettelianesimo e capiscono che, oltre a Newey, c’è molto manico di chi guida nei successi della compagine austriaca. In questo scenario diventano assordanti i fischi che ormai invadono i circuiti quando a fine gara c’è quella tuta blu sul gradino più alto del podio.

    Fischi a Vettel, Horner:”Tutto è iniziato in Malesia…”

    Come due settimane fa a Monza e, prima ancora, nella corretta e british Silverstone, arrivano fischi a Sebastian Vettel. Si pensava che il fenomeno fosse sporadico fino a quando l’episodio non si è ripetuto anche nell’aliena Singapore. “C’è stato un piccolo gruppo di persone che si è dato molto da fare – ha dichiarato Horner della Red Bull - non è una cosa giusta ed è antisportiva”. Il team principal tiene a sottolineare i meriti di Vettel:“Ha fatto una gara fantastica, una delle migliori della sua carriera. Un pilota di questo calibro non merita i fischi. Non capisco da cosa derivano anche se penso che tutti sia iniziato con il suo comportamento tenuto in Malesia quando ha superato Webber senza rispettare gli ordini di scuderia. Poi – ha concluso – si sa che, se c’è qualcuno che vince sempre, la gente è portata a tifare per chi può batterlo. Lui dice che non gli interessa dei fischi ma è pur sempre un uomo”.

    La condanna di Hamilton

    “Sentire i fischi non è bello, soprattutto se sono nei confronti di qualcuno che sta lavorando con impegno”, ha raccontato Hamilton a margine del GP di Singapore. Anche lui ha avuto la sua buona dose di fischi nel periodo della rivalità con Alonso quando si aggirava dalla parti della Spagna per test o gare. “Sta per conquistare il quarto mondiale e merita rispetto indipendentemente dalla macchina che guida”, ha aggiunto.

    Solidarietà dalla Ferrari

    “Mi è dispiaciuto sentire che anche sotto il podio di Singapore Vettel sia stato fischiato. Il pilota tedesco è stato perfetto ed è stato assistito da una vettura, la sua, tanto veloce quanto robusta: gliene va dato atto”, ha ammesso Stefano Domenicali su ferrari.com affrontando l’argomento senza ipocrisia. “Il tifo per la Ferrari è unico e incredibile e la passione che suscita il Cavallino Rampante è davvero globale. La lotta per il titolo è sempre più difficile ma noi non dobbiamo mollare la presa”, ha osservato il capo del box italiano.

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