F1 2013, Force India tra problemi finanziari e il sedile per Sutil [FOTO]

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    E’ rimasto l’ultimo sedile appetibile in griglia quello della Force India, tuttavia, il team inglese di Vijay Mallya non naviga in acque tranquille. La situazione finanziaria non è delle migliori, dopo che la compagnia aerea del magnate indiano non vola dallo scorso ottobre 2012. La Kingfisher insieme alla Sahara è il principale sponsor – quest’ultima con il 42.5% delle quote azionarie – e sapere che entrambi devono ripagare qualcosa come 4.4 miliardi di dollari non lascia troppo sereni sul futuro in Formula 1.

    Rispettivamente 1.4 miliardi di dollari per Kingfisher l’esposizione verso i creditori, mentre 3 miliardi è la somma da restituire agli investitori da parte di Sahara.

    Oltre all’incertezza sulle sorti a medio termine c’è quella sul secondo pilota da affiancare a Paul Di Resta. Jules Bianchi ha provato la monoposto nei test di Jerez, mentre resta sempre ingombrante il nome di Adrian Sutil. Si giocherà su chi porterà maggior denaro fresco nelle casse del team la partita finale, con il tedesco che si è recato in fabbrica a Silverstone per fare il sedile, segno che, comunque, ha ancora delle chance da giocarsi.

    Berger e le soluzioni per aiutare i talenti

    Il quadro generale di una Formula 1 in cui si arriva grazie a munifiche sponsorizzazioni più che grazie al talento cristallino non può confortare gli appassionati. Bianchi e Sutil, ma anche Kobayashi, il nostro Valsecchi e tanti altri, meriterebbero un sedile a prescindere dal denaro che possono garantire. Per trovare una soluzione al problema già sollevato da Jean Todt sta lavorando Gerhard Berger, nominato presidente della Single Seat Commission, una sorta di osservatorio sulle categorie propedeutiche alla Formula 1. «La Commissione segue tutto quel che sta tra il kart e la Formula 1, la piramide al momento è molto dispersiva. Ci sono troppi campionati e il livello di attenzione su ognuno è eccessivamente separato. La gente si lamenta che i migliori piloti adesso sono tutti fuori [dalla F1] e non si può guardare, ad esempio, alla Formula 3 inglese e dire: ecco, c’è qualcuno da portare in Formula 1». Se anche ci fosse, alla fine mancano i posti liberi e quelli che ci sono si pagano. Una selezione avversa.

    «Oggi i migliori piloti sono in tutte le categorie: uno in Formula 3, uno in GP3, uno in Formula Renault e uno in Formula Abarth. Il sistema non fa più quel che dovrebbe fare, cioè fornire a piloti talentuosi un curriculum da sfruttare per scalare la piramide fino alla Formula 1».

    La convinzione è che tutto passi dal drastico abbattimento dei costi, perché fintanto che si lasceranno liberi i team di spendere budget spropositati, la forbice tecnica tra scuderie sarà sempre maggiore, costringendo le forze minori a “vendere” il sedile al miglior offerente e poter dire di far parte della griglia di partenza.

    Maldonado il primo sulla nuova Williams

    L’ultima monoposto del 2013 a svelarsi sarà la Williams FW35, il prossimo 19 febbraio, a Barcellona, sede della seconda sessione di test. Il primo pilota a portarla in pista sarà Pastor Maldonado, con Valtteri Bottas impegnato il giorno successivo; il 21 e 22 febbraio, invece, entrambi si divideranno la monoposto, tra mattino e pomeriggio.