F1 2013, in Germania tornano le gomme Pirelli in kevlar al posteriore

Dal Gran Premio di Germania, la Pirelli tornerà alla struttura in kevlar sulle gomme posteriori dopo i fatti di Silverstone

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    Ci ha provato la Pirelli dopo Barcellona, ma il regolamento tecnico bloccò tutto. Niente cambiamenti nella struttura del pneumatico, si può fare solo per ragioni di sicurezza, tuonò la Fia. Bene.

    Silverstone, Gran Premio di Gran Bretagna. Le Pirelli dechappano su quattro monoposto, è il primo gran premio con il nuovo processo di incollaggio del battistrada alla carcassa, ma i commenti del gommista italiano tendono a escludere la correlazione e nelle prime battute si cerca un collegamento con il circuito, i cordoli inglesi.

    Nurburgring, Gran Premio di Germania. Per evitare di incorrere nuovamente in problemi, al posteriore le gomme avranno una struttura in kevlar anziché in acciaio.

    E’ l’annuncio di giornata, seguito da un altro dettaglio: in Ungheria si tornerà alle costruzioni 2012. Quelle ragioni di sicurezza, vincolo del regolamento tecnico che ha impedito il ritorno al passato già dopo Barcellona, eccole arrivare come un cavaliere bianco.

    La Force India, attraverso Vijay Mallya, ha subito fatto sapere che non ritiene ci siano problemi così importanti: è la voce di chi non vuole il ritorno al kevlar.

    Ma sarebbe opportuno capire cos’è successo a Silverstone, perché se il legame di causa-effetto con i cordoli non può reggere, possono esser diversi fattori a entrare in gioco e creare il mix fatale. Sul circuito inglese si è girato anche al venerdì e al sabato, con temperature inferiori rispetto alla domenica. E’, inoltre, una pista che mette a dura prova le gomme, con carichi verticali e laterali elevati, basti pensare alle veloci Copse, Maggotts, Becketts, Chapel.

    Le indagini Pirelli dovranno dire se si è trattato di un difetto strutturale o di alcune variabili comuni alle monoposto che hanno sofferto il dechappamento – anzitutto le pressioni e temperature di esercizio -.

    Proporre da subito gomme posteriori con una struttura diversa da quelle anteriori, senza possibilità di provarle preventivamente, è come inserire una variabile impazzita a campionato in corso. D’accordo le esigenze di sicurezza, tuttavia, servirebbe un’analisi che dica se è la costruzione della gomma a esser sotto accusa oppure i recenti cambiamenti.

    I fenomeni di delaminazione visti finora si sono caratterizzati per il distacco del battistrada dalla carcassa, lasciando ben in evidenza la fascia in acciaio a protezione. Un procedimento tra l’altro più sicuro, perché andava a evitare l’esplosione del pneumatico. A Silverstone si è visto un altro fenomeno, quindi apparentemente slegato dal materiale impiegato per la struttura. Mercoledì Pirelli e Fia si siederanno a un tavolo per studiare i fatti di Silverstone, speriamo in una spiegazione chiara sulle ragioni tecniche che hanno portato agli incidenti di domenica scorsa. Sono i tifosi a chiederlo.