F1 2013: la Lotus è da titolo? Ecco le ragioni del Sì e del No!

La Lotus con Kimi Raikkonen può vincere davvero il titolo di F1 2013? Dopo la vittoria del GP d'Australia, proviamo a rispondere a questa difficile domanda

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    F1 2013, Lotus da titolo? Ecco le ragioni del Sì e del No!

    Da domenica, non appena si è concluso il Gran Premio d’Australia di Formula 1, ho ricevuto varie richieste di informazioni in merito alla vittoria di Kimi Raikkonen. Molte si possono sintetizzare così: ma questa Lotus è davvero così forte? Penso di (non) essermi fatto un’idea precisa che voglio condividere con tutti i nostri più attenti lettori. Ho valutato i fatti ed ho ascoltato attentamente le dichiarazioni degli uomini del team. Tra queste spicca proprio il biondo di Espoo che ammette: “Non so se il nostro budget sarà sufficiente per avere uno sviluppo decente in tutta la stagione”. Bersaglio centrato: è qui che si gioca la partita! Ma non voglio anticipare troppo certi ragionamenti che seguiranno.

    Lotus è da titolo: perché sì?

    Cominciano dal partito degli ottimisti. Qui si va molto a buon senso più che con veri e propri dati di fatto. In ordine sparso, ecco tutti i ragionamenti che portano a ritenere Kimi Raikkonen un serio candidato al titolo. Innanzitutto, la Lotus ha vinto in Australia meritatamente. C’è di più: ha vinto grazie alle gomme. Gomme che, sappiamo, sono esattamente l’aspetto più critico dell’intero campionato 2013 di Formula 1. Essere messi bene su questo fronte rappresenta una vera e propria assicurazione sulla vita. Inoltre, Raikkonen ha dichiarato: “E’ stata la vittoria più facile della mai vita”. Avete capito bene? E vi ricordate chi c’era dietro di lui? C’era uno spietato Fernando Alonso. Battuto. E il solito frizzante Sebastian Vettel. Cancellato. Queste ultime considerazioni rendono bene la grandezza del potenziale della Lotus. Ultima citazione, infine, la merita il finlandese di ghiaccio. Lo scorso anno, nonostante la ruggine ed un team ancora acerbo, è stato lì in corsa per l’iride quasi fino alla fine. Se tanto ci da tanto, il 2013 sarà il suo anno.

    Lotus non è da titolo: perché no?

    Non ci sono solo luci su Enstone. Le ombre meritano altrettanta considerazione. Soprattutto adesso che l’effetto euforico per il successo di Melbourne rende la realtà dolcissima. Sin troppo. Il primo a richiamare all’ordine i suoi uomini è proprio Kimi Raikkonen:“I soldi sono un fattore importante e noi sicuramente non abbiamo lo stesso budget di Ferrari, Red Bull o Mercedes. Non sarà facile per noi”, ha dichiarato allarmato in una delle interviste rilasciate in Australia dopo la vittoria. In secondo luogo, la Lotus ha fatto vedere cose strabilianti anche nel 2012. Ma spesso è mancata nei momenti cruciali a causa di errate scelte strategiche o piccoli inconvenienti. Se vuoi lottare per il titolo, non puoi mai permetterti passi falsi. Il caso Grosjean, in tal senso, è emblematico. Se non si vuole credere che, dopo gli ultimi screzi, la squadra lo stia boicottando, dobbiamo fare molta attenzione alle parole del francese. Nel prossimo GP di Malesia, potrebbe toccare a Kimi una sorte analoga:“La mia macchina non funzionava sin dal via - ha dichiarato il discusso pilota a Rmc.fr – abbiamo provato a fare modifiche alla ripartizione di frenata, ai differenziali, ma non è cambiato nulla”. Proprio la prossima gara di Sepang chiamerà il team guidato da Eric Boullier ad una sfida molto dura: su una pista vera, molto diversa dall’Albert Park, con mescole hard anziché supersoft, ci sarà da dimostrarsi nuovamente i migliori. O almeno alla pari con loro. Il punto è che, ad oggi, si fatica a vedere un vero dominatore. La stagione sarà combattuta punto su punto e, se in tal senso Ferrari e Red Bull danno garanzie di tenuta mentale e tecnica, la Lotus ha ancora molto da dimostrare. Con ciò non voglio dire che l’impresa sia impossibile. Ma pur sempre di impresa si tratta.