F1 2013 Lotus, Grosjean: “Sono un pilota diverso”

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    Romain Grosjean ha molto da dimostrare in questa stagione 2013 di Formula 1. Dovrà mostrarsi costante nei risultati e veloce. Non dovrà commettere pasticci. Il suo è un lavoro prettamente psicologico. Il piede pesante, infatti, non gli è mancato mai. Il francese non avrà un’ulteriore chance. Lo sa:“Dall’esterno probabilmente non si riesce ancora a vedere ma io sono già cambiato - ha affermato ai giornalisti presenti a Barcellona in occasione della seconda settimana di test - Lo scorso anno, appena salito in macchina, anche durante l’inverno, volevo solo andare più forte possibile e non mi interessavo al resto. Oggi sono più concentrato e attento a conoscere tutti gli aspetti della macchina”.

    Grosjean: “Non voglio più commettere certi errori”

    “Non è la mia prima volta come pilota titolare ad inizio stagione. So che devo gestire le mie forze ed ormai ho già una buona esperienza - ha proseguito Romain Grosjean - Non sono più intenzionato a commettere certi errori e la mia gestione dei rischi sarà completamente diversa. Ora so cosa devo e cosa posso fare. Quando ancora non si sanno del tutto certe cose è più facile commettere degli sbagli”.

    Lotus sorpresa non più sorprendente

    Il più grande aiuto esterno che può avere Romain Grosjean per dimostrare di essere un grande pilota è poter guidare una macchina veloce ed equilibrata. Molti addetti ai lavori scommettono che la Lotus non deluderà le attese. Sarà la monoposto made in Enstone la sorpresa del 2013? Il pilota della Sauber, Nico Hulkenberg, crede di aver visto qualcosa di sbalorditivo nel corso dell’ultima settimana di test a Barcellona:“La Lotus ha completato 66 giri facendo vedere un gran passo e non avendo problemi di usura degli pneumatici. Sono stato davvero impressionato. Va ricordato – ha aggiunto il tedesco - che anche lo scorso anno andarono molto bene durante le prove invernali ma devo dire che sono rimasto molto colpito dal lavoro fatto da Grosjean in questi giorni”.

    Lotus: doppia presa d’aria nell’airbox

    Tra le soluzioni tecniche che interessano la Lotus E21 ce n’è una che cattura particolarmente l’attenzione. E’ la doppia presa d’aria nell’airbox che dovrebbe fungere come “rampa di lancio” per il sistema che porta in stallo l’ala posteriore. L’F-Duct passivo, perfettamente regolare, si innesca grazie all’aria che, ad una certa velocità, non sfocia più alla base del cofano motore ma devia sotto al profilo più grande dell’alettone posteriore. La scommessa del team di Enstone è trasformare i benefici teorici in quelli pratici. Fino ad oggi, infatti, tali marchingegni sono sempre stati di difficile settaggio.