F1 2013, Lotus: tra Raikkonen e Boullier prima amore, poi insulti. E ora?

Dopo gli insulti via radio nel GP d'India tra Raikkonen e la Lotus, la situazione è ancora più bollente nel team di Enstone

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    F1 2013, Lotus: tra Raikkonen e Boullier prima amore, poi insulti. E ora?

    Kimi Raikkonen diceva fino a pochi mesi fa, sembrano passati secoli, che la Lotus era il miglior team nel quale era mai stato. Che si sentiva bene. Che era una goduria stare. Lì. Eric Boullier rispondeva mettendolo al centro di tutta la strategia d’immagine della scuderia facendolo diventare un vero cool-man. Un team con risorse limitate impensieriva Red Bull, Ferrari e Mercedes dando persino l’impressione di poter lottare per il titolo mondiale. Il connubio era perfetto. Fino a quando Iceman non pensa di tornare in Ferrari, voltare le spalle malamente ai suoi vecchi “amici” e lanciare persino qualche dichiarazione rancorosa tipo “me ne vado perché qua non mi pagano…”. Riavvolto il nastro degli ultimi mesi, guardiamo a quanto successo solo alcuni giorni fa per prendere atto che, anche quanto avvenuto negli ultimi giri del GP d’India, ha segnato un ulteriore solco tra Lotus e Raikkonen. Il pilota non ha apprezzato la tattica che gli hanno cucito addosso e che lo ha costretto a rinunciare al podio in extremis causa gomme finite. Il team lo ha praticamente insultato via radio per come si è comportato con Romain Grosjean nel momento in cui il francese si apprestava a superarlo. Ad Abu Dhabi, Eric Boullier ha incontrato Kimi sentendosi persino dire che non si presenterà alle ultime due gare:“Non mi pagano da inizio anno. Zero Euro. Cosa si aspettano ancora da me?”. ha affermato ad Autosport il pilota di Espoo

    Boullier:”Raikkonen ha sbagliato ma io chiedo scusa”

    Dopo il battibecco via radio tra Kimi Raikkonen e Alan Permane, Eric Boullier ci mette la faccia e prende le difese del proprio ingegnere:“I piloti sono liberi di lottare ma Kimi doveva rendere la manovra più facile a Romain. L’interesse del team arriva prima di tutto. Inoltre Raikkonen aveva le gomme finite e non poteva in alcun modo pensare di difendersi”. Boullier, parlando ad Autosport, ha poi chiesto anche scusa per i toni accesi usati da Permane:“Sono state usate parole inadeguate a causa della tensione del momento. Prometto che non accadrà più. Parlo a nome dell’intera squadra”. I tre, Boullier, Raikkonen Grosjean, si incontreranno prima del weekend di Abu Dhabi per chiarire definitivamente la questione. Quindi, purtroppo, non sentiremo più frasi tipo “Kimi, levati dal mezzo, ca##o!” alle quali Iceman replicherà “Ma che ca##o urli??”. La cosa più triste, però, è che in Lotus nessuno stavolta ha intenzione di stamparci su una maglietta celebrativa come quella che stamparono, esattamente un anno fa, dopo la vittoria di Abu Dhabi a seguito dell’ormai mitico “leave me alone, I know what I’m doing…”.

    Lotus in attesa di sapere il nome del 2° pilota

    La Lotus non ha ancora fatto sapere chi sarà il secondo pilota che affiancherà Romain Grosjean nella stagione 2014 di Formula 1. A dirla tutta, neppure il francese ha ancora messo la firma sul contratto visto che Eric Boullier non ha ancora ricevuto l’OK da parte della proprietà. “Facciamo progressi quotidiani - ha affermato Boullier – ma dobbiamo ancora attendere visto che la Genii Capital non ha ancora deciso che linea seguire. Purtroppo la fase di stallo non può durare ancora a lungo altrimenti rischiamo di veder sfumare alcuni affari”. In ballo ci sono i nomi di Nico Hulkenberg e Pastor Maldonado. Il primo piace come pilota. Il secondo come possibilità di portarsi dietro il proprio importante sponsor petrolifero venezuelano. Boullier teme che, a causa dell’immobilismo degli azionisti di riferimento, alla fine, sia l’uno che l’altro si accasino altrove mettendo in difficoltà la scuderia di Enstone.

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