F1 2013, McLaren: Button fiducioso sugli sviluppi della MP4/28 [FOTO]

Il mondiale di F1 è alle porte e Button è sereno sulla competitività della McLaren, soprattutto a lungo termine

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    F1, terzo giorno di test al Montmelo

    AP/LaPresse

    Ha terminato il mondiale 2012 in testa, come una delle migliori monoposto, se non la migliore. Dalla McLaren ci si aspettava una continuità di progetto nel 2013, senza grossi stravolgimenti tecnici. E invece ecco la sospensione anteriore pull-rod, inseguendo l’idea Ferrari e sperando che funzioni immediatamente a dovere.

    Barcellona ha restituito un Sergio Perez a tratti velocissimo, ma l’opinione generale nel paddock è che in McLaren si debba ancora lavorare per raggiungere il livello prestazionale di Ferrari e Red Bull, per dirne due.

    Chi è fiducioso è Jenson Button, che guarda le novità progettuali da un’altra ottica. Perché se è vero che la McLaren ha cambiato più degli altri team, è altrettanto vero che potrà sviluppare una base ancora con margini di miglioramento.

    «Arrivando alla nuova stagione volevamo una monoposto che fosse forte lungo tutto l’anno, ed è per questo che abbiamo fatto così tante modifiche. Sarà un campionato molto lungo e vogliamo essere in grado di sviluppare la macchina in ogni area continuamente», ha spiegato Button a Sky Sports F1.

    L’approccio è differente: anziché affinare gli ultimi dettagli della macchina 2012 col rischio di arrivare allo stallo in corso di campionato, meglio partire con una base non perfetta ma perfettibile. «Alcuni potrebbero presentarsi con la macchina che hanno usato in Brasile con poche modifiche. Saranno forti alla prima gara, ma non potranno svilupparla come noi nel corso dell’anno: è questa l’idea che abbiamo avuto». Se premierà il team di Woking lo dirà la pista. Soprattutto dovrà dire se la nuova sospensione anteriore avrà dei risvolti sul modo di far lavorare le gomme Pirelli. E’ l’area dell’avantreno quella apparentemente sotto maggior osservazione. La conferma arriva anche osservando le tre diverse soluzioni di turning vanes provate tra Jerez e Barcellona: a Melbourne quale sarà la strada prescelta?

    Non guarda troppo al futuro prossimo Button, pensa in prospettiva: «Ovviamente vogliamo essere i più veloci alla prima gara, ma sarà una gara difficile, non solo per noi, ma per tutti, visto che sembriamo così vicini al momento. In ogni caso andremo a Melbourne puntando alla vittoria».

    Perez: pressione maggiore in McLaren

    Un Button che non ha mai sofferto la pressione e il peso di correre per la McLaren, affrontando le stagioni a Woking con una serenità invidiata anche da Hamilton negli anni scorsi. Adesso toccherà misurarsi con le aspettative anche a Sergio Perez, talentuoso senza dubbio, ma da “pesare” alla prima vera prova del fuoco: mostrarsi all’altezza di un top team.

    «Certo, la pressione adesso è maggiore ma non ho problemi. Chiunque non sappia gestirla non dovrebbe firmare per la McLaren», ha detto al Salone di Ginevra ai microfoni di Speed Week.

    Stile di guida aggressivo, assetto ancora non ancora ritagliato sulle sue esigenze: sono i punti che maggiormente preoccupano il messicano, con il risultato di un degrado delle gomme Pirelli maggiore del previsto. «Avrei voluto raccogliere più dati prima dell’Australia. Alcune giornate sono state fredde ed era davvero difficile capire la macchina. Tuttavia, non conosco nessuno in pit-lane che abbia avuto dei test invernali senza problemi. Sarà lo stesso per tutti, non uno svantaggio nostro».